
A Torino un negozio su tre vittima di spaccate – Numeri impressionanti: arriva il fondo per aiutare i commercianti
A Torino cresce la preoccupazione tra i commercianti per l’aumento dei furti con spaccate e danneggiamento delle vetrine. Secondo un’indagine realizzata da Ascom Confcommercio, il 32,7% delle attività coinvolte ha già subito almeno una spaccata. Tra quelle colpite, quasi sei su dieci hanno dovuto fare i conti con episodi ripetuti. Inoltre, il 51,4% degli intervistati teme di diventare una nuova vittima, mentre il 64,1% conosce altri esercenti della zona che hanno vissuto situazioni simili.
L’emergenza comporta anche costi significativi. Il 43% delle imprese ha sostenuto spese aggiuntive per rafforzare la protezione dei locali, con un investimento medio di 2.536 euro. Le soluzioni più adottate sono le telecamere, presenti nel 74,4% delle attività che hanno investito in sicurezza, e gli impianti d’allarme o i sistemi di controllo degli accessi, utilizzati dal 56%. Sebbene l’89% dei commercianti disponga di un’assicurazione, totale o parziale, una parte delle perdite resta comunque a loro carico.
La presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, Maria Luisa Coppa, ha ribadito la necessità di impedire che furti e danneggiamenti diventino una componente abituale dei costi aziendali, alimentando paura e sfiducia.
Per sostenere gli esercenti, l’associazione sta collaborando con il Comune di Torino e la Camera di commercio alla realizzazione di un fondo dedicato. L’obiettivo è rimborsare le franchigie assicurative, ovvero le somme che rimangono a carico delle imprese anche dopo l’intervento della compagnia.
L’iniziativa punta ad alleggerire le conseguenze economiche delle spaccate e a offrire un aiuto concreto alle attività danneggiate. Per Confcommercio proteggere i negozi significa anche salvaguardare la sicurezza, i servizi e la vivibilità dei quartieri cittadini.