
A Torino è in vendita la villa-capolavoro dello scultore Umberto Mastroianni. La casa di uno degli artisti più importanti del ‘900. Ecco il prezzo
È tornata sul mercato immobiliare la storica villa che fu abitazione e atelier dello scultore Umberto Mastroianni, tra i più importanti artisti italiani del Novecento.
E’ situata sulla collina, nella prestigiosa zona di Cavoretto-Pilonetto.
L’edificio, progettato nei primi anni Cinquanta dall’architetto Ezio Venturelli, rappresenta molto più di una residenza di pregio. Nato per rispondere alle esigenze creative di Mastroianni, è considerato un esempio di perfetta fusione tra architettura e arte, tanto da essere spesso definito una vera e propria “casa-scultura”. Le sue forme originali, le linee geometriche e gli ampi spazi vetrati riflettono lo spirito innovativo del dopoguerra.
La villa si sviluppa su circa 400 metri quadrati distribuiti su più livelli. Gli interni, completamente ristrutturati, conservano il fascino dell’impianto originario ma offrono soluzioni moderne e un migliore rendimento energetico. Il piano principale ospita un ampio soggiorno, una sala da pranzo, una cucina contemporanea, una zona fitness e locali di servizio, mentre grandi vetrate regalano luminosità e una vista panoramica sulla città.
Tra gli elementi più caratteristici spicca il salone a doppia altezza con le celebri finestre triangolari, simbolo dell’edificio. Sullo stesso livello si trovano anche un soppalco in cristallo utilizzato come sala musica o area relax e uno studio che richiama la funzione originaria di laboratorio artistico.
La zona notte comprende la camera padronale con bagno privato e terrazzo, una seconda stanza e un ampio ambiente oggi adibito a cabina armadio, facilmente trasformabile in una terza camera. All’esterno, il giardino garantisce privacy e valorizza ulteriormente una proprietà che unisce storia, design e panorama.
Il costo?
La proprietà è proposta in vendita al prezzo di 1 milione e 690 mila euro.
Il valore della villa non dipende soltanto dalla posizione esclusiva e dalle sue dimensioni, ma soprattutto dal suo significato culturale: acquistarla significa entrare in possesso di una delle più interessanti testimonianze dell’architettura torinese del Novecento e del legame tra arte e abitazione.