
Torino – Gtt, sono già 22mila le corse saltate nei primi sei mesi del 2026: un grosso problema per i Torinesi. Il caso
Nei primi sei mesi del 2026 il servizio di trasporto pubblico gestito da Gtt a Torino ha registrato 21.953 corse urbane e suburbane non effettuate, pari all’1,4% delle oltre 1,5 milioni previste.
Per il servizio extraurbano, invece, sono saltate 402 corse su 184.822 programmate, corrispondenti allo 0,2%. Sebbene il fenomeno continui a creare disagi ai passeggeri, i dati mostrano un miglioramento rispetto agli anni precedenti e fanno sperare in un’ulteriore riduzione entro la fine dell’anno.
La questione è tornata al centro del dibattito in Consiglio comunale, dove è stato evidenziato come le corse cancellate rappresentino non solo un problema pratico per chi utilizza autobus e tram, ma anche un elemento che rischia di compromettere la fiducia dei cittadini nel trasporto pubblico, spingendoli a preferire l’auto privata. L’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta ha ribadito l’impegno dell’azienda nel garantire maggiore trasparenza e nel migliorare i sistemi di informazione destinati agli utenti.
Analizzando le cause delle corse non effettuate emerge un cambiamento rispetto al 2025. Se allora la maggior parte delle cancellazioni era dovuta alla carenza di personale, nel 2026 il fenomeno risulta distribuito in modo più equilibrato: 8.757 corse sono state soppresse per mancanza di organico, 8.125 a causa di problemi ai mezzi e 5.071 per fattori esterni.
Tra le linee più penalizzate spicca lo Star 2, che ha registrato 408 corse cancellate su 10.639 previste, pari al 3,83%. Anche lo Star 1, le linee 11, 9 e la 61 hanno evidenziato criticità, con quest’ultima che ha perso circa tre corse al giorno.
Per migliorare la regolarità del servizio, Gtt ha avviato un piano di assunzioni che ha già portato all’ingresso di 134 nuovi autisti rispetto al giugno 2024. Secondo l’amministrazione comunale, il rafforzamento dell’organico sta già contribuendo a ridurre il numero di corse cancellate per mancanza di personale, con prospettive positive per i prossimi mesi.