
Addio Sandro Mazzola – E’ morto uno dei simboli del calcio italiano, figlio di Valentino
Addio a Sandro Mazzola: il campione azzurro e bandiera dell’Inter è morto poco dopo la mezzanotte all’età di 83 anni. Con la sua scomparsa il calcio italiano perde uno dei suoi protagonisti più importanti e l’Inter saluta una delle figure simbolo della propria storia.
In 17 stagioni da calciatore in nerazzurro, Mazzola ha conquistato quattro scudetti e due Coppe dei Campioni, diventando uno dei volti della Grande Inter di Helenio Herrera. Anche la Nazionale ha rappresentato una parte fondamentale della sua carriera: con 70 presenze e 22 gol, ha contribuito alla vittoria dell’Europeo del 1968.
Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga quando Sandro aveva appena sei anni, crebbe nel mondo nerazzurro grazie anche all’affetto di Benito Lorenzi. Entrato nel settore giovanile dell’Inter, fu allenato da Giuseppe Meazza e arrivò in prima squadra a soli 18 anni. Il suo esordio avvenne nel celebre Juventus-Inter del 1961, terminato 9-1 per i bianconeri, con Mazzola autore dell’unico gol interista.
Negli anni successivi diventò una delle colonne della squadra di Herrera, grazie alla velocità, alla tecnica e alla capacità di inserirsi negli spazi. Il momento più prestigioso arrivò nel 1964, quando segnò due reti nella finale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid, regalando all’Inter il primo storico successo europeo.
A quella vittoria seguirono altre affermazioni internazionali, tra cui due Coppe Intercontinentali. Celebre anche il suo straordinario gol contro il Vasa Budapest nel 1966-67, realizzato dopo una lunga azione personale.
In Nazionale visse anche la discussa alternanza con Gianni Rivera, una rivalità destinata a diventare un simbolo del calcio italiano. Dopo il ritiro, nel 1977, Mazzola rimase legato al mondo del pallone come dirigente dell’Inter, collaborando anche con altri club e lavorando a lungo come opinionista televisivo. La sua figura resterà indissolubilmente legata alla storia e alla memoria del calcio italiano.