
Alle porte di Torino l’edizione da record di ‘Canicross’ – La specialità dove uomo e cane corrono insieme (legati con un guinzaglio)
Alle porte di Torino il canicross fa segnare numeri mai da record. A Nichelino si è disputata l’edizione più partecipata di sempre della gara organizzata dal CSEN: 200 iscritti, primato nazionale per la disciplina in cui atleta e cane corrono insieme, uniti da una linea ammortizzata e da un’intesa costruita con l’allenamento. Presenti concorrenti da tutta Italia e anche da Polonia e Svizzera.
Lo scenario della Palazzina di Caccia di Stupinigi ha fatto da cornice all’evento. Alla vigilia non erano mancate critiche sul possibile affaticamento degli animali, ma sul campo si sono visti cani coinvolti e motivati, in un clima sereno e con temperature ideali. L’organizzazione ha garantito controlli veterinari costanti: due medici e un’osteopata presenti, tre verifiche al giorno per ogni cane e gare programmate solo nei mesi freschi, da fine settembre a marzo, evitando il caldo oltre i 20 gradi.
Il canicross è solo una delle specialità: spazio anche a bike joring e scooter joring. Regola fondamentale: lo sforzo principale spetta all’uomo, il cane affianca e collabora senza essere un semplice traino.
A guidare il movimento è Simone Giordano, presidente di ASD Canicross Italia e membro della International Canicross Federation: nato negli anni ’80 come attività informale, oggi il settore conta 39 medaglie mondiali e circa mille praticanti in Italia.