Appendino adotta il ‘modello Genova’ per le scuole torinesi: interventi urgentissimi per la messa in sicurezza

26/08/2020

Chiara Appendino adotta il modello Genova per le scuole di Torino. Obiettivo: la messa in sicurezza degli edifici, in tempi brevissimi, tra recupero di spazi delle palestre e riapertura di un complesso chiuso. I lavori si svolgeranno per decreto, tagliando dunque i tempi, con al finalità di avere le scuole libere entro il 15 ottobre

Per garantire in piena sicurezza la ripresa delle attività scolastiche e il rispetto delle misure da adottare per il contenimento del contagio da Covid 19, l’Amministrazione Comunale ha avviato, con la pubblicazione di un decreto della Sindaca (adottato sulla scorta della legge 41/20, che assegna ai primi cittadini la possibilità di operare con i poteri di commissari straordinari, in deroga a disposizioni di legge), le procedure urgenti per l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria in edifici scolastici e opere di edilizia per l’adeguamento di edifici pubblici destinati a nuovi spazi per la didattica.

Così spiegano da Palazzo Civico:

“Le opere, che saranno completate entro il prossimo 15 ottobre, sono finanziate con un contributo di 630mila euro del Ministero dell’Istruzione alla Città di Torino, in attuazione del D.M. n. 77/2020.

Nello specifico il finanziamento ministeriale e il decreto sindacale consentono di realizzare lavori negli edifici scolastici di corso Francia 377 (in cui sarà ripristinato il manto impermeabilizzante esistente per il recupero degli spazi della palestra), via Acciarini 20 (dove sarà sostituito il manto di copertura di tegole in laterizio con una nuova copertura per il recupero degli spazi della palestra e quelli pertinenziali) e di via Luserna di Rorà/via Vigone 63 (in cui saranno sostituiti i serramenti nel fabbricato sul cortile interno, lato via Vigone e via Verzuolo, e si provvederà alla messa in sicurezza dei locali interni al fabbricato e al loro adeguamento normativo, attraverso il ripristino delle parti che risultano danneggiate). Quest’ultimo edificio viene ripristinato per consentire l’utilizzo da parte del Centro provinciale di istruzione per adulti CPA1, che necessita di spazi aggiuntivi”.

Questi interventi si aggiungono ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria 2019-2020 della Città, le cui priorità sono state segnalate dalle scuole (opere già concluse o in corso in quaranta edifici), oltre agli interventi programmati in altri 59 edifici scolastici i cui lavori per la messa in sicurezza di bagni, infissi e palestre, saranno finanziati dal bando Pon del ministero, che destina un milione e 800mila euro. I cantieri partiranno tra una settimana e i lavori saranno conclusi entro dicembre.

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