Coronavirus – A Torino si sperimenta il cibo a domicilio nelle Residenze universitarie

15/03/2020

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Edisu sperimenta il cibo a domicilio nelle Residenze universitarie

L’emergenza Coronavirus sta cambiando le abitudini dei cittadini italiani e anche le Pubbliche Amministrazioni stanno facendo la loro parte per adattare i servizi essenziali in modo da poterli garantire nel rispetto delle direttive ministeriali di contenimento della diffusione del virus.
EDISU Piemonte è una di queste, in prima linea in questi giorni nel fronteggiare l’emergenza sanitaria da coronavirus e l’impatto che tutto ciò sta avendo sui servizi per gli studenti.
Obiettivo dell’Ente, e in primis del Presidente Alessandro Sciretti, del Consiglio di Amministrazione e di tutto lo staff dell’EDISU (per lo più in smart working), è quello di coordinare le attività garantendo quanto più possibile i livelli essenziali dei servizi agli studenti; fermo restando che ogni soluzione operativa deve essere compatibile con le direttive ministeriali e regionali per il
contenimento dell’epidemia da coronavirus, a tutela degli utenti e del personale impegnato nelle
attività.
Forte dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dell’11 marzo, che prevede la sospensione delle “attività dei servizi di ristorazione (…) ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro” e consente la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, che cosa si sono inventati all’EDISU Piemonte per non lasciare i propri studenti senza servizio, in particolare nelle residenze?
La ristorazione a domicilio, concepita in modo da far arrivare direttamente nelle strutture di Torino e Grugliasco piatti pronti, in questo modo disincentivando gli spostamenti degli studenti per l’approvvigionamento del cibo e agevolandone la preparazione e il consumo individuale all’interno delle strutture.
Il Presidente ne è fortemente convinto: “Le residenze sono strutture collettive, con spazi e servizi comuni per gli studenti. Per ovviare al problema degli assembramenti abbiamo contingentato l’usodelle cucine comuni e chiuso locali e spazi comuni per garantire il più possibile il rispetto di livelli di sicurezza.

Certo, molto dipende da comportamenti individuali e dal senso di responsabilità di ciascuno ma con questa nuova soluzione gestionale, che stiamo adottando oggi dopo la sperimentazione del take away, siamo certi di andare nella direzione giusta.

Obiettivo: evitare code e assembramenti nei locali cucina per la preparazione e il consumo dei cibi. Ci auguriamo che la
nostra sperimentazione possa essere utile ad altri enti e amministrazioni nel Paese”.
Anche perché le mense sono ormai quasi tutte chiuse (fatta eccezione per i servizi in Olimpia a beneficio degli studenti fuori sede), in considerazione del fatto che con la sospensione delle attività accademiche per effetto delle direttive nazionali, gli studenti che potevano farlo sono ritornati a casa.
E per gli ospiti ancora in residenza non sarebbe sicuro uscire dalla residenza per approvvigionarsi il cibo e occorre ridurre al minimo le occasioni di rischio.
Il servizio prevede la preparazione, il trasporto, la sanificazione e consegna di un primo piatto caldo in multi razione a pranzo e cena da lunedì alla domenica e, per gli studenti che si trovano in isolamento per precauzioni sanitarie, è previsto un pasto caldo completo in mono razione.
Il tutto è gestito in stretto raccordo con le ditte che coordinano i servizi di ristorazione e sarà operativo con queste modalità fino al 25 marzo 2020, quando si conosceranno le nuove direttive nazionali e regionali con le misure di prevenzione dell’epidemia.
Continua il Presidente: “E’ una nuova soluzione per noi ma siamo fiduciosi che con la buona volontà di tutti sapremo affrontare questo nuovo obiettivo con coraggio e determinazione. Colgo l’occasione per ringraziare il Consiglio di Amministrazione e tutto lo staff EDISU per la dedizione, la positività e la competenza con le quali stanno affrontando questa difficile situazione dalla quale usciremo tutti migliori e più efficienti.”

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