Dalla Cina l’allarme virus misterioso: “Confermata trasmissione da uomo a uomo. Non fare viaggi non necessari”

21/01/2020

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E’ stata confermata da un pool di esperti la trasmissione da uomo a uomo del virus che ha creato nelle ultime ore il panico in Cina. “Non possiamo escludere la possibilità che arrivi pure in Europa o Italia”, è la frase che non vuole allarmare ma che tuttavia non esclude possibilità di contagio, secondo il team di esperti della National Health Commission cinese.
Il ‘coronavirus’ cinese ha colpito finora circa 2000 persone, uccidendone tre. Si tratta di un virus misterioso che causa una malattia simile alla polmonite, con febbre e problemi respiratori iniziali, e si trasmette da uomo a uomo.
Il maggior numero di casi di contagio si registrano in particolare nella provincia del Guangdong, come ha comunicato il capo del panel di studiosi, Zhong Nanshan.

Intanto il direttore generale dell’Oms, Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha convocato un Comitato di emergenza per mercoledì 22 gennaio, a Ginevra.
Si accerterà, si legge nella nota dell’Oms, se il focolaio dei casi “rappresenti un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale e quali raccomandazioni dovrebbero essere fatte per fronteggiarla”.
“Sicuramente è un dato che cambia lo scenario e occorre vigilare su chi viene dalle zone colpite – ha aggiunto il capo del dipartimento di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, Gianni Rezza, come riporta Repubblica.
“Se presentasse i sintomi della polmonite andrebbe isolato in ospedale. Ma la trasmissione appare ancora limitata, tanto che l’Oms al momento non ha ancora deciso restrizioni. Un conto sono 40 casi, un conto oltre mille è chiaro che a questo punto la trasmissione umana è abbastanza evidente, come peraltro capita con i coronavirus. Ma è un contagio limitato, solo con contatti stretti, non per vie aeree: non è come l’influenza per capirci. Se è così, come credo, la situazione può essere tenuta sotto controllo. I casi trovati fuori da Wuhan, dove c’è il mercato del pesce ritenuto il cuore del focolaio, sono pochi”.

L’infezione si è diffusa dalla città di Wuhan e la patologia si è spostata ben presto in Corea del Sud, Thailandia e Giappone.
Proprio in Thailandia potrebbe esserci il primo caso di turista infettato: si tratta del britannico Ash Shorley, 32 anni, ricoverato in condizioni critiche in un ospedale di Phuket.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha spiegato che in questo momento il rischio di diffusione nei paesi europei è limitato. Ma all’aeroporto di Roma Fiumicino il ministero della Salute ha affisso locandine in cui invita alla prudenza. “Consigliabile rimandare viaggi a Wuhan se non necessari” – e il messaggio del Ministero che consiglia di consultare il medico e vaccinarsi contro l’influenza “almeno due settimane prima del viaggio”

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