E’ di Torino la candidata alla presidenza di Confindustria – Scopriamo chi è

13/01/2020

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Sostenuta in particolare dagli industriali torinesi, è una profonda conoscitrice del sistema di viale dell'Astronomia

E’ a capo di un’azienda orafa da 80 milioni e puo’ contare sul  sostegno degli industriali piemontesi. E’ la donna, torinese d’adozione,  in prima fila per la candidatura alla presidenza di Confindustria.

Per adesso sono ancora soltanto ‘rumors’, che vedono tuttavia una parziale conferma da parte dei presidenti di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, e dell’Unione industriali di Torino, Dario Gallina, pronti a sostenere Licia Mattioli nella corsa alla presidenza.

Licia Mattioli è attualmente alla guida di un’azienda orafa di successo, con 80 milioni di fatturato e 230 dipendenti.

Di lei ha parlato recente Fabio Ravanelli: “Licia Mattioli ha una forte esperienza, è volitiva, potrebbe bene interpretare i cambiamenti che Confindustria dovrà affrontare. Sarebbe la prima donna dopo Marcegaglia, la seconda piemontese dopo Pininfarina”.
Ed è proprio Emma Marcegaglia ad essere presa da Mattioli come fonte di ispirazione e modello di imprenditoria al femminile.

Licia Mattioli, 52 anni, nota anche come “Lady Gioiello”, è amministratrice delegata dell’ azienda orafa Mattioli, di proprietà della famiglia.
Attualmente ricopre anche i ruoli di vicepresidente di Confindustria per l’internazionalizzazione,  presidente di Exclusive Brands Torino, rete orizzontale nel mondo del lusso, fondata dalla stessa Mattioli nel 2011.

Nata a Napoli, ma torinese d’adozione, nel 2013 Mattioli si è occupata della cessione dell’Antica Ditta Marchisio (laboratorio torinese di oreficeria di alta gamma, acquistata dal padre 24 anni fa), al colosso del lusso Richemont.

Dopo questa operazione è stata lanciata la Mattioli spa che ha conservato lo storico nucleo di artigiani dell’Antica Ditta Marchisio.
“Abbiamo avuto l’idea di portare nel mondo artigianale criteri aziendali. Una scelta che inizialmente è stata letta come folle e che, invece, è stata la chiave di volta: la capacità d’innovazione di processo e prodotto. Tutto ciò lo devo a mio padre, all’epoca manager in Pirelli”- ha dichiarato di recente al Giornale.

Sostenuta in particolare dagli industriali torinesi, Licia Mattioli è inoltre una profonda conoscitrice del sistema di viale dell’Astronomia.

Per il momento la sua candidatura non è stata ancora ufficializzata. Ma Mattioli sarebbe pronta alla sfida con gli altri competitor alla presidenza di Confindustria: Carlo Bonomi e  Andrea Illy, con i possibili inserimenti nella cerchia dei candidati di Marco Tronchetti Provera e Giuseppe Pasini.

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