
È morto Valentino – Addio all’Imperatore della moda
Il mondo della moda perde una delle sue figure più emblematiche: Valentino Garavani si è spento lunedì 19 gennaio nella sua abitazione romana, circondato dall’affetto delle persone a lui più care. Nato a Voghera l’11 maggio 1932, stilista e imprenditore, è stato il fondatore della maison che porta il suo nome e uno dei protagonisti assoluti dell’haute couture internazionale. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dalla fondazione a lui intitolata. Per rendergli omaggio, la camera ardente sarà allestita a Roma in piazza Mignanelli, mentre le esequie si terranno nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Valentino è stato molto più di uno stilista: se altri colleghi hanno rivoluzionato sensualità ed eleganza, lui ha incarnato il ruolo del couturier per eccellenza, con l’ambizione dichiarata di esaltare la bellezza femminile. La sua figura ha rappresentato un punto di riferimento unico nel sistema moda, unendo rigore creativo, gusto per il lusso e una visione estetica riconoscibile in tutto il mondo. Attorno a lui si è raccolta una vera e propria corte di icone del cinema, della musica e dell’alta società, dalle grandi attrici alle top model, fino a figure simbolo come Jackie Kennedy, che contribuì in modo decisivo alla sua affermazione internazionale.
La sua è stata un’esistenza fuori dal comune, segnata da successi planetari, residenze esclusive, viaggi e uno stile di vita sontuoso. Fin da giovanissimo sognava un universo di eleganza e raffinatezza, immaginando donne sofisticate e abiti destinati a lasciare il segno. La ricerca della perfezione era una regola assoluta: nulla veniva accettato se non rispondeva pienamente alla sua visione.
Dopo gli inizi a Parigi e l’apertura della prima boutique a Roma, la svolta arrivò nei primi anni Sessanta con una collezione destinata a entrare nella storia. Da lì, premi prestigiosi, collaborazioni internazionali, il celebre rosso Valentino e un’espansione globale del marchio. Il suo addio alle passerelle nel 2007 fu celebrato come la fine di un’epoca. Con la sua scomparsa si chiude il capitolo dell’ultimo grande imperatore della moda, ma la sua eredità creativa continua a vivere.