Economia- Il 2023 è stato un anno eccezionale per le banche europee: verso i 230 miliardi di euro di utili

28/12/2023

Economia- Il 2023 è stato un anno eccezionale per le banche europee, verso i 230 miliardi di utili.  Una situazione che non si vedeva da 20 anni

Il 2023 potrebbe segnare un periodo eccezionale per le banche europee, poiché le azioni bancarie dell’area sembrano destinare a sovraperformare per il terzo anno consecutivo, una tendenza che non si vedeva dagli inizi degli anni 2000.

“Gli analisti di Morningstar – scrive MilanoFinanza – “stimano che nei prossimi 2-5 anni le banche europee possano generare un rendimento del capitale proprio (Roe) dell’11%, ben oltre la media degli ultimi 10 anni”.

E le banche italiane?

La prospettiva di un aumento dei tassi da parte della Banca Centrale Europea (BCE) sta guidando un significativo aumento dei risultati delle banche italiane, con una previsione della Federazione Autonoma Bancari Italiani (Fabi) che suggerisce una crescita del 70% a fine anno rispetto ai 25 miliardi del 2022. Secondo questa stima, i risultati delle banche potrebbero raggiungere i 43,431 miliardi di euro. Il segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni, commenta che questi risultati legittimano le richieste economiche per il nuovo contratto nazionale, in particolare un aumento medio mensile di 435 euro.

Il risultato previsto dalla Fabi è quasi triplo rispetto al quinquennio precedente, segnando un notevole incremento rispetto agli anni precedenti. Nel 2021, gli utili si erano attestati a 16,4 miliardi, nel 2019 a 15,7 miliardi, e nel 2018 a 15,1 miliardi. Nel 2020, a causa della pandemia da Covid, il risultato complessivo fu di soli 2 miliardi. Il 2023, che ha già registrato nei primi nove mesi dell’anno 15,7 miliardi di utili per i primi cinque gruppi bancari, sarà ricordato come un anno d’oro per i profitti delle banche italiane, con l’impennata dei tassi di interesse che contribuisce ai forti incrementi di utili e ricavi.

“Le nostre previsioni – ha ribadito il segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni, a Il Sole 24 Ore – “confermano che il settore bancario italiano sta attraversando una fase straordinaria: gli utili raggiungono livelli record e questi risultati sono anche frutto dell’impegno quotidiano di chi lavora in banca. Le richieste avanzate da tutti i sindacati a livello unitario al tavolo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro sono più che legittime. Oltre ai 435 euro di aumento medio mensile dello stipendio, compresi gli arretrati del 2023, vogliamo il ripristino pieno della base di calcolo del Tfr e l’aumento dei buoni pasto”.

 

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