Festa di San Giovanni, dietrofront del Comune: “Niente fuochi d’artificio”

04/02/2020

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Discussione in Consiglio fra maggioranza e opposizione

Spettacolo di droni e altre novità: sarà questo il programma della festa di San Giovanni a Torino per il 2020, almeno stando a quanto è stato annunciato dall’assessore all’Innovazione del Comune di Torino Marco Pironti.

La paventata ipotesi di ritornare ad una spettacolare scenografia con fuochi d’artifici è tramontata,  da quanto emerge dalle parole dell’assessore.
Ieri, lunedì 3 febbraio, si è tenuta una vivace riunione in Consiglio comunale, dopo l’interpellanza presentata dalla consigliera d’opposizione Federica Scanderebech.

“Il regolamento cittadino vieta i fuochi e non mi è stato chiesto di lavorare in deroga a questo regolamento” – ha informato al termine della giornata Pironti. Intanto oggi, 4 febbraio, la giunta approverà la delibera del bando per gli sponsor interessati a sostenere i festeggiamenti:
“In base ai soggetti che si mostreranno interessato faremo le nostre valutazioni Ci piacerebbe continuare con i droni, abbiamo costruito una filiera” – ha aggiunto l’assessore all’Innovazione.
Si va dunque verso il No ai fuochi d’artificio per la festa di San Giovanni.

“Fa riflettere che il solo spettacolo dei droni sia costato 305mila euro nel 2018 e 500mila nel 2019, a fronte, invece, di una spesa di soli 45mila euro dello spettacolo esclusivamente pirotecnico degli anni precedenti” – ha attaccato Federica Scanderebech.

Pronta la replica di Pironti, che ha spiegato come, lo scorso anno, gli sponsor avevano fornito le tecnologie per lo show per un valore di 685 mila euro. A questi si aggiungono i 60mila euro di fondi dagli sponsor finanziari. “Nel progetto la Città ha messo 135mila euro per la sicurezza”.
Insomma, la querelle sulla festa di San Giovanni continua.

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