Firmato il contratto degli statali – Carlomagno (FLP) “Positivo per i lavoratori, meno per il Paese”

22/12/2021

E’ stato firmato ieri, al termine di una serie di sessioni contrattuali durata molti mesi, il rinnovo contrattuale del Comparto delle Funzioni Centrali (Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici non Economici).
“Abbiamo migliorato molto, nel corso della contrattazione, l’impianto iniziale proposto dall’ARAN – ha dichiarato Marco Carlomagno, Segretario Generale della Federazione Lavoratori Pubblici e funzioni pubbliche (FLP) – e riteniamo che sia un buon contratto per i lavoratori. Siamo riusciti, in extremis, a migliorare la tutela della salute dei malati oncologici, di Covid e con altre malattie gravi che
potranno fare i controlli periodici senza essere costretti ad usare le loro ferie, abbiamo riportato alla piena contrattazione integrativa la sicurezza sui luoghi di lavoro e definito le fasce di connessione per lo smart working. Infine, aspettiamo che venga confermato in legge di bilancio l’aumento delle somme dedicate alle carriere.

Se a questo aggiungiamo l’istituzione dell’Area delle Elevate Professionalità, per la quale la FLP si sta battendo da anni, e la perequazione dei trattamenti economici tra i Ministeri, possiamo dire a giusta ragione che il contratto è positivo per i lavoratori.
Purtroppo la quarta area in prima battuta resterà inspiegabilmente vuota, per volontà dell’ARAN e delle altre organizzazioni sindacali, ma non potrà restare così in eterno. Il rischio, sventato dalla FLP, era che non venisse affatto attivata, giacché la norma prevedeva la possibilità, ma non l’obbligo, per la contrattazione di prevedere un’area apposita per le alte professionalità.
E prosegue il Segretario Generale della FLP: “Avremmo voluto che questo contratto segnasse una svolta per le pubbliche amministrazioni, ma non c’è stato abbastanza coraggio. Le rigidità sui modelli organizzativi – che restano arcaici – e sull’uso di nuove modalità lavorative impediranno il pieno dispiegarsi delle potenzialità di una macchina amministrativa che possiede competenze inimmaginabili senza nemmeno esserne a conoscenza. Alla fine, chi ci rimette sono cittadini e imprese, per questo – conclude Carlomagno – siamo moderatamente soddisfatti per il contratto, buono per i lavoratori ma non altrettanto per il Paese, che meriterebbe una pubblica amministrazione più efficace. Continueremo a lottare ogni giorno per ammodernare, digitalizzare e migliorare la capacità
complessiva di anticipare i bisogni della collettività, nell’esclusivo interesse della nazione”.

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