Guerra, Lagarde: “L’economia UE si colloca tra lo scenario base e quello avverso della BCE”. La Banca Centrale Europea deciderà sul rialzo dei tassi di interesse

15/04/2026

La guerra in Medio Oriente e le tensioni legate all’Iran stanno alimentando forti dubbi sull’andamento economico dell’Eurozona. In questo contesto, la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha spiegato che “L’economia UE si colloca tra lo scenario base e quello avverso della BCE”, sottolineando come le conseguenze del conflitto restino difficili da prevedere.
Le dichiarazioni arrivano mentre i mercati finanziari iniziano a ipotizzare un possibile aumento dei tassi già nel breve periodo. A incidere è soprattutto la chiusura dello Stretto di Hormuz, che sta facendo salire i prezzi dell’energia in un’area fortemente dipendente dalle importazioni. Questo scenario potrebbe riaccendere le pressioni inflazionistiche, spingendo la BCE a intervenire.

Lagarde ha invitato alla prudenza, chiarendo che è prematuro prendere decisioni definitive. “Ciò non implica che ci muoveremo in una direzione o nell’altra e certamente non determina un percorso dei tassi che io possa confermare oggi”, ha dichiarato Lagarde in merito alla situazione in Iran. Ha inoltre aggiunto: “Tutti i colleghi convinti che si andrà in una direzione o nell’altra, onestamente, non ne hanno la certezza”.
Secondo le stime diffuse il mese scorso, l’impatto del conflitto potrebbe essere limitato nel tempo, ma la BCE ha anche elaborato scenari peggiori, con rincari energetici più marcati, maggiore instabilità e un’inflazione che potrebbe arrivare fino al 4,8% nel prossimo anno. Non a caso, Lagarde ha ribadito che l’economia si trova “tra lo scenario di base e quello avverso”, lasciando intendere che un rialzo dei tassi non sia imminente.
Particolare attenzione viene riservata al costo dell’energia, il cui aumento sta allontanando l’economia dallo scenario più favorevole.

La BCE valuterà se si tratti di un fenomeno temporaneo o se possa avere effetti più ampi, influenzando prezzi, salari e consumi. In presenza di un impatto limitato a petrolio e gas, l’istituto potrebbe evitare interventi; diversamente, potrebbero rendersi necessarie misure più incisive.
Infine, rispondendo a ipotesi su un possibile addio anticipato, Lagarde ha utilizzato una metafora marina: “Questo capitano non lascerà la nave solo perché vede delle nuvole”.

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