Fuga dei Super ricchi da Londra dopo la riforma fiscale – Verità o bufala? Cosa c’è di vero

04/09/2025

Da mesi nel Regno Unito si discute di un presunto esodo dei grandi patrimoni, innescato dall’abolizione dello status di “non domiciliato”, un regime fiscale introdotto oltre due secoli fa.

Fino alla scorsa primavera, infatti, gli stranieri residenti potevano pagare tasse solo sui redditi generati nel Paese, senza dover dichiarare guadagni e plusvalenze accumulati all’estero. La riforma voluta dal governo britannico, ereditata dall’attuale premier laburista Keir Starmer ma decisa dal predecessore conservatore Rishi Sunak, ha cancellato questa eccezione con l’obiettivo di incrementare le entrate pubbliche: l’esecutivo punta a raccogliere circa 45 miliardi di dollari entro il 2030.

Le prime reazioni hanno fatto molto rumore. Alcuni milionari hanno annunciato la decisione di lasciare Londra per approdare in Paesi considerati fiscalmente più “ospitali”. L’imprenditore libanese-nigeriano Bassim Haidar, residente nella capitale dal 2010, ha dichiarato che le sue tasse aumenterebbero di cinque o sette volte e che l’imposta di successione del 40% sui beni globali lo ha convinto a guardare verso Dubai o la Grecia. Stesso destino per altri nomi illustri, come l’egiziano Nassef Sawiris, co-proprietario dell’Aston Villa, ora in Italia, o il finanziere tedesco Christian Angermayer, trasferitosi in Svizzera.

Ma al di là delle storie individuali, i dati ufficiali raccontano altro.

L’Office for Budget Responsibility, organismo indipendente di controllo dei conti, aveva stimato che solo una minoranza dei non-dom avrebbe abbandonato la residenza fiscale britannica. E le prime statistiche, confermate anche da analisi del Financial Times, indicano che le partenze sono perfettamente in linea con le previsioni, se non addirittura inferiori. Nessuna emorragia, insomma, e la maggioranza dei grandi contribuenti resta saldamente radicata a Londra e dintorni.

Anche altre ricerche hanno smontato i numeri sensazionalistici diffusi da società private come Henley & Partners, che parlava di 16mila milionari in fuga, quando le verifiche indipendenti ridimensionano la cifra a circa 9.500 su oltre 3 milioni di individui facoltosi: meno dello 0,5%.

Insomma, la tanto evocata “fuga dei ricchi” assomiglia più a una leggenda alimentata da interessi specifici che a un fenomeno di massa. Se alcuni patrimoni scelgono di spostarsi, la maggior parte continua a considerare Londra un centro insostituibile. Per il governo, la riforma resta cruciale: i miliardi che entreranno nelle casse pubbliche nei prossimi anni sono risorse decisive per affrontare un bilancio statale ancora fragile.

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona TorinoNews24 - Notizie da Torino

Potrebbero interessarti

Orsini (Confindustria) contro le Istituzioni UE: “Spaventa la miopia dell’UE sul rischio recessione. Bisogna cambiare la guida”

Orsini (Confindustria) contro le Istituzioni UE: “Spaventa la miopia dell’UE sul rischio recessione. Bisogna cambiare la guida”

Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha espresso una critica molto dura nei confronti delle istituzioni europee, accusandole di sottovalutare il pericolo di una possibile recessione. Le sue parole arrivano durante un convegno dedicato all’economia del mare, dove commenta anche l’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale. Secondo Orsini, l’atteggiamento dell’Unione Europea appare poco lungimirante e inadeguato […]

17/04/2026

Guerra, Lagarde: “L’economia UE si colloca tra lo scenario base e quello avverso della BCE”. La Banca Centrale Europea deciderà sul rialzo dei tassi di interesse

Guerra, Lagarde: “L’economia UE si colloca tra lo scenario base e quello avverso della BCE”. La Banca Centrale Europea deciderà sul rialzo dei tassi di interesse

La guerra in Medio Oriente e le tensioni legate all’Iran stanno alimentando forti dubbi sull’andamento economico dell’Eurozona. In questo contesto, la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha spiegato che “L’economia UE si colloca tra lo scenario base e quello avverso della BCE”, sottolineando come le conseguenze del conflitto restino difficili da prevedere. Le […]

15/04/2026

Eni, Enel e Leonardo – Ecco le nuove nomine dal Ministero dell’Economia: da Descalzi a Mariani. Le novità

Eni, Enel e Leonardo – Ecco le nuove nomine dal Ministero dell’Economia: da Descalzi a Mariani. Le novità

Il Ministero dell’Economia ha definito le nuove indicazioni per i vertici di alcune tra le principali aziende partecipate dallo Stato, delineando un mix di conferme e cambiamenti in vista dei rinnovi dei consigli di amministrazione. Per quanto riguarda Eni, viene confermato nel ruolo di amministratore delegato Claudio Descalzi, mentre la principale novità è l’arrivo di […]

10/04/2026

Transizione 5.0,  soddisfatto Marco Gay (Unione Industriali): “Strappo ricucito, segnali positivi dal governo: ora avanti con gli investimenti”

Transizione 5.0, soddisfatto Marco Gay (Unione Industriali): “Strappo ricucito, segnali positivi dal governo: ora avanti con gli investimenti”

La decisione del governo di confermare le risorse destinate al credito d’imposta per il piano Transizione 5.0 viene accolta con favore dal mondo industriale. Secondo il presidente dell’Unione Industriali di Torino, Marco Gay, questa scelta rappresenta un segnale importante perché rimette al centro la crescita economica e il ruolo delle imprese nel rafforzare il sistema […]

08/04/2026

Guerra Iran e crisi, l’avviso di Bruxelles all’Europa: “Preparatevi a interruzioni prolungate di energia”

Guerra Iran e crisi, l’avviso di Bruxelles all’Europa: “Preparatevi a interruzioni prolungate di energia”

Gli Stati dell’Unione Europea sono stati sollecitati ad attivarsi rapidamente per fronteggiare il rischio di una possibile e duratura interruzione delle forniture energetiche. In una comunicazione indirizzata ai ministri dell’Energia, il commissario Dan Jørgensen invita a organizzare risposte coordinate e tempestive per assicurare la disponibilità di petrolio e derivati raffinati. Questa richiesta nasce dall’instabilità dei […]

02/04/2026

Trump, da quando è di nuovo Presidente il suo patrimonio è cresciuto del 183%. E’ fra le persone più ricche al mondo

Trump, da quando è di nuovo Presidente il suo patrimonio è cresciuto del 183%. E’ fra le persone più ricche al mondo

Il patrimonio di Donald Trump ha registrato una crescita molto significativa da quando è tornato alla Casa Bianca, aumentando del 183% e riportandolo tra le persone più ricche a livello globale. Secondo le ultime stime di Forbes, oggi la sua ricchezza ammonta a circa 6,5 miliardi di dollari, con un incremento di 1,4 miliardi rispetto […]

21/03/2026

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere  2 milioni di euro

Sempre più super milionari nel mondo: in dieci anni quasi raddoppiati – In Italia, per fare parte del ‘club’, devi avere 2 milioni di euro

Negli ultimi dieci anni il numero di persone con grandi patrimoni è cresciuto in modo significativo a livello globale. Secondo il Knight Frank Wealth Report 2024, la quota di adulti milionari nel mondo è quasi raddoppiata: nel 2012 rappresentavano lo 0,6% della popolazione adulta, mentre nel 2024 hanno raggiunto l’1,1%. Un aumento che evidenzia come […]

12/03/2026

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania punta a diventare un leader europeo nella produzione di gas: parte il progetto ‘Neptun Deep’ nel Mar Nero. Investimenti da 4 miliardi di euro

La Romania si prepara a diventare leader nel settore energetico europeo grazie allo sviluppo del progetto Neptun Deep, un grande giacimento di gas naturale situato nelle acque profonde del Mar Nero. L’iniziativa, sostenuta da un investimento di circa 4 miliardi di euro, è portata avanti dalla compagnia energetica OMV Petrom insieme alla società statale Romgaz […]

12/03/2026

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Effetto Iran, Borse in caduta libera, Milano in picchiata. Il petrolio schizza oltre i 100 dollari – Le ultime

Le tensioni legate alla guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz hanno provocato forti scosse nei mercati finanziari mondiali. Nella notte il prezzo del petrolio è salito rapidamente oltre i 130 dollari al barile, arrivando a sfiorare i 137 dollari prima di ridimensionarsi ma restando comunque sopra quota 100. Di fronte alla […]

09/03/2026