
Garlasco, parla Sempio. “La gente mi chiede i selfie. La vicenda è diventata una soap opera”. Ecco la sua verità sul caso
Il delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione mediatica e riaccende il confronto tra chi sostiene la colpevolezza e chi l’innocenza dei protagonisti della vicenda. Ospite della trasmissione Incidente Probatorio – Speciale Garlasco, in onda sul Canale 122 – Fatti di Nera, è intervenuto Andrea Sempio, in passato indagato per l’omicidio di Chiara Poggi in concorso con ignoti o con Alberto Stasi.
Al centro del dibattito, la trasformazione di una tragedia in fenomeno mediatico. “Per il pubblico è diventata una soap opera, ci sono tanti elementi che continuano a uscire e mantengono vivo l’interesse. Non hanno accesso alle carte quindi vanno avanti su quello che arriva ogni giorno e quella è la parte più ‘gustosa’ della vicenda. Diciamo che c’è un attacco ma non è un vero e proprio odio, si tratta più che altro di passatempo”. Con queste parole Sempio ha descritto come, a suo avviso, l’opinione pubblica segua il caso nell’era dei social, dove il flusso continuo di notizie alimenta curiosità e discussioni, spesso lontane dal dolore reale.
Ha poi evidenziato gli effetti della notorietà legata alla cronaca nera: “La gente mi chiede i selfie: per le persone tu sei solo quello della televisione. Non capiscono nemmeno quello che ci sia dietro”. Un passaggio che, secondo lui, dimostra quanto l’esposizione mediatica possa deformare la percezione delle persone coinvolte.
Parlando del delitto, Sempio ha aggiunto: “A me sembra un delitto passionale, qualcosa che scaturisce da un profondo rapporto tra due persone”. Infine ha ribadito la propria posizione rispetto alle nuove piste investigative: “Mi attengo a quello che dicono le sentenze passate e anche le nuove indagini: non ho visto nulla che possa cambiare quelle decisioni”. Una dichiarazione che conferma la sua fiducia nelle conclusioni giudiziarie già espresse.