“Gtt è nel caos: mezzi affollati, servizio ridotto, mancanza di sicurezza. Necessario intervenire”. La protesta di Ugl autoferroranvieri

15/05/2020

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Continuano le segnalazioni del sindacato Ugl autoferrotranvieri Torino

Sono molteplici i problemi riscontarti in questi giorni di emergenza sui mezzi Gtt e che riguardano gli utenti, ma anche i dipendenti dell’azienda torinese.

Sovraffollamento a bordo, in barba alle misure di distanziamento previste per legge, riduzione del servizio e della manutenzione, mancanza di sicurezza. L’elenco è lungo e le segnalazioni di passeggeri e lavoratori  continuano.

In prima linea nella protesta il sindacato Ugl autoferrotranvieri Torino che rimarca:

“Anche in questi giorni abbiamo riscontrato molte situazioni di sovraffollamento sui mezzi GTT. Non riusciamo ancora a comprendere quale sia il criterio che abbia portato GTT e il Comune  alla decisione di ridurre il servizio pubblico locale di Torino, attualmente all’ 84% e che dovrebbe a nostro parere essere ripristinato al 100% se non oltre. Gradualmente, riapriranno le attività di lavoro in Italia: ma la logica di ridurre i mezzi pubblici, creerà di certo maggiori sovraffollamenti rispetto a quanto già oggi stiamo osservando sul nostro territorio. E’ un caos visibile agli utenti – proseguono i portavoce di Ugl – “ma c’è anche molto altro. E se non ci sarà un immediato cambio di rotta, arriveremo al collasso del trasporto pubblico”.

Queste le ulteriori criticità evidenziate dal sindacato torinese:

“La manutenzione dei mezzi, delle strutture civili e delle officine, in sofferenza già prima del virus per una condizione di sottoorganico, subisce oggi incomprensibilmente un’ulteriore riduzione del personale: diversi lavoratori vengono lasciati a casa mediante l’utilizzo del Fondo di Solidarietà. Lo stesso vale per i dipendenti dei settore amministrativo, dei servizi informatici, di quelli alla clientela, della cartellonistica. Ma anche per gli assistenti alla clientela e dei parcheggi. I servizi igienici ai capolinea non vengono monitorati e gestiti come si dovrebbe , in un contesto emergenziale in cui è previsto, ad esempio, il lavaggio frequente delle mani. Ma spesso gli autisti non sono messi in condizione di poterlo fare. Ci sono migliaia di mail inviate dalla Cittadinanza a GTT alle quali non è stata data una risposta perché il personale è ridotto ai minimi termini e non riesce a ad evadere tutte le domande o segnalazioni che arrivano, a causa di un’inspiegabile riduzione di personale”.

Come si può intervenire?

“La ricetta che a parer nostro potrebbe funzionare per migliorare questa situazione – prosegue Ugl Torino – “è il ripristino di tutte le attività GTT, assicurando però la massima sicurezza per Lavoratori e Cittadini, condizione che ancora oggi è caratterizzata da diverse criticità gestionali sulle misure anticontagio. In questi giorni è avvenuta un’aggressione nei confronti di un agente del Corpo di Polizia Municipale: la situazione si sta facendo delicata, è indispensabile la massima attenzione anche da parte delle Istituzioni. Una delle proposte che ormai da qualche mese stiamo cercando di promuovere, oltre al ripristino di tutte le attività dirette ed indirette del trasporto pubblico locale, è che le fermate delle linee più critiche, vengano presidiate dagli Assistenti alla Clientela affiancati da almeno un agente della Polizia Municipale, per una questione di competenze e ruoli. Questo a tutela dell’Utenza, degli Autisti e degli Assistenti alla Clientela, vittime in tempi normali di puntuali aggressioni. In occasione di un incontro con GTT, dove venivano evidenziate le criticità alle fermate, ci era stato promesso che sarebbero stati coinvolti anche Agenti di Sorveglianza Privata. Una promessa che ad oggi, purtroppo, è stata disattesa.”

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