Inps in rosso di 20 miliardi in 10 anni – Ci sono sempre più pensionati che lavoratori: i dati

21/06/2024

Nel giro di 8 anni, nel 2032, l’Inps potrebbe registrare un deficit di 20 miliardi di euro, a causa di vari fattori tra cui l’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite. Questi elementi, insieme a carriere lavorative frammentate e contributi insufficienti, mettono a rischio la sostenibilità del sistema pensionistico italiano.

Secondo il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps e l’Ocse, l’Italia ha uno dei tassi di fecondità più bassi al mondo, con 1,2 figli per donna, superato solo dalla Corea del Sud. Questa tendenza, comune a molti paesi sviluppati, minaccia la prosperità delle future generazioni.

Crescita della popolazione anziana
In Italia si vive sempre più a lungo, e si prevede che entro il 2050, il 35% della popolazione sarà costituito da persone con più di 65 anni. Questo scenario richiede un ripensamento del sistema di welfare e presenta opportunità legate alla cosiddetta “silver economy”. Tuttavia, il crescente numero di pensionati avrà un impatto significativo sui conti pubblici e sul bilancio dell’Inps.

Situazione finanziaria e previsioni
Attualmente, l’Inps mantiene un equilibrio finanziario, ma lo scenario è destinato a peggiorare. Secondo Roberto Ghiselli, presidente del Consiglio di vigilanza, lo squilibrio tra le generazioni prossime alla pensione e quelle che entrano nel mercato del lavoro è già evidente. Si prevede che il patrimonio dell’Inps passi da un saldo positivo di 23 miliardi di euro nel 2023 a un passivo di 45 miliardi nel 2032, con risultati di esercizio che peggioreranno da -3 miliardi a -20 miliardi nello stesso periodo.

Politiche necessarie
L’Inps sottolinea che questi dati sono previsioni e non emergenze immediate, sottolineando la necessità di politiche efficaci per evitare tali scenari. Il Consiglio di vigilanza suggerisce politiche di sostegno allo sviluppo economico e produttivo del Paese, per aumentare i salari e i contributi previdenziali. Inoltre, è essenziale rafforzare le politiche del lavoro, valorizzando le donne, i giovani, il Sud Italia e gestendo attentamente i flussi migratori, che possono rappresentare una risorsa importante.

Spesa pensionistica e bilancio
Nel 2023, la spesa pensionistica è salita a 304 miliardi di euro, con un incremento del 7,4% rispetto all’anno precedente, principalmente a causa della rivalutazione delle pensioni per l’inflazione. Le entrate complessive dell’Inps ammontano a 536 miliardi di euro, con un saldo finanziario positivo di 12,18 miliardi.

“Nel 2050 i cittadini over 65 rappresenteranno fino al 35% della popolazione nazionale – ha spiegato il presidente dell’Inps, Gabriele Fava – “e questo determina la necessità di ripensare al sistema del welfare, la silver economy sarà vista sempre più come grande opportunità occupazionale del paese”.

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