
Leonardo Maria Del Vecchio vuole comprare il Fatto Quotidiano: Gli azionisti rispondono «No, grazie». Ecco il ruolo di Travaglio e Selvaggia Lucarelli
Il Fatto Quotidiano non è in vendita, almeno per ora. Ieri sera, poco prima delle 20, una notizia Ansa ha fatto capire in redazione che Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore di Luxottica, dopo l’acquisizione di QN e l’ingresso nel capitale del Giornale, puntava ora al quotidiano diretto da Marco Travaglio. «Ci apriamo il giornale», ha detto subito Travaglio al condirettore Peter Gomez, mentre tra i giornalisti la reazione era stata dura: «Lmdv ci vuole tappare la bocca, ci vuole comprare».
Il cda di Lmdv Media, assistito dallo studio Chiomenti, ha autorizzato una due diligence per lanciare un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria su Seif, la società editrice, con l’obiettivo del delisting. Prezzo: 0,286 euro per azione, circa 7,1 milioni complessivi, con un premio del 30% rispetto alla Borsa. Previsti fino a 4 milioni di ricapitalizzazione in 24 mesi, la conferma di Travaglio alla direzione e la linea editoriale «inalterata».
La risposta è arrivata subito. L’amministratrice delegata Cinzia Monteverdi ha comunicato ai giornalisti: «No grazie». I soci fondatori, titolari della maggioranza del capitale, hanno ribadito di «non essere interessati a cedere la propria quota». Senza il loro consenso l’operazione non può andare avanti. Travaglio ha scherzato: «C’è di mezzo la Borsa, gli avvocati, rischio di far danni».
In redazione c’è chi legge l’Opa come una rappresaglia per recenti articoli: quello di Selvaggia Lucarelli del 18 ottobre sulla partecipazione di Del Vecchio al podcast di Fedez, e quello di sabato sulle presunte intercettazioni di manager di Lmdv per costruire dossier contro l’ex fidanzata Jessica Serfaty, notizia ripresa dal New York Times e liquidata da Del Vecchio come «tutte bugie». Lucarelli ha persino rilanciato sui social: «Se non ti piacciono gli articoli che scrivono su di te, prova a cambiare vita».