
Michelin chiude la sede di Milano e si sposta a Torino: trasferimento per 250 dipendenti Il piano
Michelin Italia ha deciso di concentrare le proprie attività direzionali a Torino, programmando la chiusura della storica sede di Milano. L’intesa raggiunta con i sindacati coinvolge circa 250 dipendenti, che dovranno affrontare un trasferimento oppure organizzarsi per raggiungere quotidianamente il capoluogo piemontese.
La nuova sede commerciale sarà in periferia nord, in corso Romania
Il piano partirà nel 2027, mentre i cambiamenti diventeranno effettivi dal 2028, così da consentire ai lavoratori di organizzare la propria situazione personale e familiare. Circa 150 dei dipendenti interessati sono addetti alle vendite, spesso impegnati in trasferte sul territorio nazionale; per loro Torino diventerà il nuovo punto di riferimento. Gli altri impiegati potranno invece scegliere se trasferirsi oppure diventare pendolari tra le due città.
La decisione rientra nella strategia del gruppo francese, specializzato nella produzione di pneumatici, che punta a ridurre le spese e a riunire più funzioni aziendali in un’unica struttura. L’amministratore delegato e presidente di Michelin Italia, Agostino Mazzocchi, ha confermato il progetto durante un incontro dedicato agli investimenti in Piemonte.
Con l’arrivo del personale proveniente da Milano, la sede torinese supererà i 700 addetti. Agli uffici legali, alle attività logistiche europee e alla produzione di semilavorati si aggiungerà infatti anche la funzione commerciale. «Stiamo assistendo i lavoratori milanesi che saranno trasferiti a Torino — ha spiegato Marta Camuso di Filctem Cgil —. Molti faranno i pendolari ma alcuni hanno dato disponibilità a trasferirsi in città con le loro famiglie».
In Piemonte Michelin occupa complessivamente circa 3.800 persone, distribuite tra le sedi produttive e direzionali. Lo stabilimento più importante è quello di Cuneo, che impiega 2.600 lavoratori ed è il maggiore del gruppo nell’Europa occidentale. Qui l’azienda sta investendo sia nell’ampliamento della produzione sia nella sostenibilità ambientale, attraverso un nuovo impianto destinato alla cattura dell’anidride carbonica.