Mangiano salumi ‘fai da te’ e finiscono all’ospedale – Venti casi di trichinellosi

03/01/2020

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I medici del Servizio di Igiene degli Alimenti dell'Asl To3 stanno approfondendo il caso

Si sono presentati all’ospedale Amedeo Savoia di Torino con disturbi gastrointestinali, ma anche dolori muscolari e febbre.
Una ventina di persone, cacciatori e loro parenti ed amici, tutti residenti in Valle di Susa, avevano mangiato salumi freschi di carne di cinghiale macellata in proprio.

Dopo aver accusato lo stesso stato di malessere si sono rivolti al Pronto Soccorso dell’ospedale di Susa, dove, a seguito di analisi del sangue è stato trovato a tutti un aumento significativo di granulociti eosinofili, tipico in casi di malattie parassitarie.
Sono stati trasferiti a Torino per accertamenti e nella struttura dell’Amedeo Savoia è stato confermato l’ esito delle analisi.
I medici del Sian, il Servizio di Igiene degli Alimenti dell’Asl To3 stanno approfondendo il caso con ulteriori indagini sulle persone coinvolte.
Sono intervenuti anche i veterinari dell’Area B di Igiene degli Alimenti di origine che hanno sequestrato i salami di cinghiale ancora in possesso dei cacciatori.

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