Nas nei ristoranti ‘all you can eat’ – La metà è irregolare, multe a valanga

14/06/2019

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Nei locali mancano spesso le norme igieniche, mentre non mancano, al contrario, etichette incomprensibili

Cibi scaduti, scongelati e ricongelati, mancato rispetto delle norme igieniche, etichette incomprensibili, importazioni vietate. I controlli dei Nas dei Carabinieri sono avvenuti in tutta Italia su ristoranti etnici, in particolare gli ‘all you can eat’ e hanno dato risultati in equilibrio in tutto il Belpaese: la metà è stata infatti riscontrata irregolare, multe a valanga, trovate tonnellate di cibi scaduti o scongelati e ricongelati.

Nei locali mancano spesso le norme igieniche, mentre non mancano, al contrario, etichette incomprensibili e importazioni vietate.
Nel corso degli ultimi controlli le irregolarità sono state riscontrate in 242 strutture, la metà dei locali ispezionati. sono state sequestrate in totale 128 tonnellate di cibo. per un valore di 232mila euro.
I Nas hanno trovato inoltre magazzini abusivi di stoccaggio dei prodotti e cucine mantenute in pessime condizioni igienico-sanitarie. Sanzioni amministrative per 411mila euro nei locali, mentre il reato maggiormente riscontrato è la frode in commercio e la cattiva conservazione degli alimenti.

Così ha spiegato il generale di divisione dei carabinieri Adelmo Lusi, che ha monitorato la situazione:

“Particolare attenzione è stata riservata agli esercizi di ristorazione veloce e a quelli che adottano la formula “all you can eat” per accertare che mantengano i livelli essenziali di corretta prassi igienica e la fornitura di materie prime idonee ad assicurare un livello accettabile di sicurezza per il consumatore”.
“Il piano di controlli – ha proseguito – è stato realizzato con una metodologia finalizzata alla verifica del rigoroso rispetto delle procedure di preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti, dello stato igienico e strutturale dei locali di ristorazione e degli esercizi di vendita al dettaglio di prodotti preconfezionati, del mantenimento della catena del freddo soprattutto in relazione ai cibi da mangiare crudi, estendendo la vigilanza anche ai canali di importazione e distribuzione delle derrate alimentari e delle materie prime provenienti da Paesi esteri, gestiti da aziende di commercio all’ingrosso, di deposito e di trasporto”.

Ben vengano le cucine etniche, a tutti piace il sushi, ma ‘all you can eat’ non può fare rima con rischio di intossicazione alimentare: le regole valgono per tutti. Non si mette a rischio la salute dei cittadini con pratiche illegali per mantenere i prezzi stracciati”, ha aggiunto il ministro della Salute Giulia Grillo: “Spesso manca la conoscenza del nostro sistema di regole che è tra i più avanzati a livello mondiale e su questo bisogna lavorare – ha aggiunto – grazie ai nostri carabinieri che fanno luce su un settore di grande richiamo soprattutto per i più giovani”.

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