
Sanremo: in testa Arisa, Fulminacci e Ditonellapiaga. Brividi per Brancale. Sorpresa Fedez-Masini
Debutto nel segno dei ricordi e della musica per il Festival di Sanremo, che inaugura l’edizione 2026 con una serata densa di emozioni e con la prima graduatoria provvisoria, stilata dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Tra i nomi più votati – senza ordine di posizione – figurano Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e la sorpresa Fedez e Marco Masini.
Per la sua quinta conduzione, Carlo Conti sceglie di aprire affidandosi simbolicamente alla voce di Pippo Baudo, omaggiato da un lungo applauso dell’Ariston. Il pubblico scandisce il suo nome mentre il direttore artistico gli dedica l’edizione. Sul palco torna anche Olly, vincitore del 2025, in un ideale passaggio di consegne.
L’atmosfera è fortemente nostalgica: scorrono immagini dei grandi protagonisti della storia del Festival e l’ingresso del maestro Peppe Vessicchio viene accolto da un’ovazione. Ricordati anche volti scomparsi come Ornella Vanoni e Maurizio Costanzo. Accanto a Conti, Laura Pausini rievoca il suo esordio del 1993 e si lascia andare a confessioni emozionate, mentre Can Yaman coinvolge il pubblico in un momento musicale in turco.
Spazio anche alla celebrazione degli 80 anni della Repubblica, con la testimonianza di una donna di 105 anni, Gianna Pratesi, di Chiavari, che votò nel 1946; la ricorrenza è però macchiata da un errore grafico sul ledwall, dove compare la scritta “Repupplica”.
Tra gli ospiti brilla Tiziano Ferro, che festeggia 25 anni di carriera con un medley energico e un inedito. Sorpresa l’incontro tra Fedez e Masini, mentre l’abbraccio tra Kabir Bedi e Can Yaman riporta in scena il mito di Sandokan.
Sul fronte gara convincono Fulminacci e Ditonellapiaga, ma il momento più toccante è quello di Serena Brancale, che dedica il brano alla madre scomparsa, chiudendo in lacrime. Intenso anche Ermal Meta, con un messaggio contro la guerra. Una partenza tra spettacolo, memoria e forti emozioni.