
Torino – Al parco Sempione torna l’incubo «tossic park». Nuovo blitz della Polizia, fra prostitute, spaccio e ‘zombie’
Torna alta l’attenzione sul parco Sempione di Torino, nella zona di Barriera di Milano, dopo la morte di una donna di 45 anni per una sospetta overdose. L’area, da tempo indicata per la presenza di spaccio, prostituzione e persone in condizioni di forte marginalità, è stata nuovamente interessata da un’operazione della Polizia. Il controllo ha coinvolto il parco, le piscine abbandonate e le strade circostanti, dove sono state rimosse tende e giacigli utilizzati come rifugio.
Durante il blitz, svolto dal pomeriggio fino alla tarda serata di martedì, sono state controllate 250 persone, 113 delle quali con precedenti penali. Gli agenti hanno effettuato otto arresti: cinque riguardano episodi legati agli stupefacenti, mentre gli altri tre sono stati eseguiti sulla base di provvedimenti di custodia cautelare. Complessivamente sono state denunciate 19 persone per diversi reati.
Importante anche il bilancio dei sequestri: la Polizia ha recuperato 296 grammi di cocaina, 660 grammi di hashish e 13 grammi di eroina, in gran parte trovati all’interno dell’area delle piscine. Sono stati inoltre emessi 30 ordini di allontanamento dalla cosiddetta «zona rossa» e 13 provvedimenti di daspo urbano.
Controlli specifici hanno riguardato anche cittadini stranieri: dieci persone sono state portate in questura, tre sono state espulse e due trasferite nei Centri di permanenza per il rimpatrio. Grazie all’intervento dell’Amiat sono state ripulite diverse zone del parco e delle piscine.
Le verifiche si sono estese anche a strade, locali e attività commerciali della zona, con sanzioni per circa 16 mila euro. La Questura ha annunciato che operazioni simili verranno ripetute nei prossimi giorni anche in altre aree considerate a rischio, affiancando il presidio già presente sul territorio.