
Torino – Farò di San Giovanni ancora ‘amletico’: in che direzione è caduto? “Sarà un anno di fortuna e sfortuna”
Nella serata del 23 giugno 2026, durante le celebrazioni di San Giovanni a Torino, il tradizionale Farò acceso in piazza Castello ha dato vita a un esito che ha lasciato spazio a diverse interpretazioni.
Alle 22.15 il toro collocato al centro della grande catasta in fiamme si è inclinato e abbattuto in direzione di Palazzo Madama, ripetendo quanto accaduto l’anno precedente.
Secondo l’antica usanza popolare, la direzione della caduta del toro rappresenta un presagio per i mesi successivi. Se il simbolo cade verso la stazione di Porta Nuova, è interpretato come un segnale favorevole, associato a prosperità e buone notizie. Al contrario, una caduta verso Palazzo Reale è considerata un annuncio di difficoltà e avvenimenti poco positivi.
Visto che il toro si è fermato in una posizione intermedia, orientata verso Palazzo Madama, molti hanno letto il risultato come un’indicazione di un anno caratterizzato da eventi contrastanti, con momenti favorevoli alternati ad altri meno fortunati. Nonostante ciò, tra il pubblico presente non è mancato un certo ottimismo. Alcuni spettatori sostengono infatti che il fantoccio fosse leggermente rivolto anche verso Porta Nuova, elemento che consentirebbe una lettura più rassicurante del presagio.
Alla manifestazione hanno partecipato il sindaco Stefano Lo Russo e numerose autorità cittadine. Le celebrazioni per il patrono proseguono anche il 24 giugno con vari appuntamenti in città. L’evento più atteso resta lo spettacolo dei fuochi d’artificio previsto alle 23 in piazza Vittorio Veneto.