
Torino – La Cina punta su Mirafiori: il colosso Byd vuole rilevare fabbriche in difficoltà – Nel mirino lo stabilimento torinese
Lo storico impianto di Mirafiori potrebbe finire sotto il controllo di un gruppo cinese. A ipotizzarlo sono le dichiarazioni di Stella Li, vicepresidente esecutiva di Byd, azienda leader mondiale nella produzione di auto elettriche.
Durante un’intervista rilasciata a Bloomberg a margine della conferenza “Financial Times Future of the Car” di Londra, la dirigente ha spiegato che il gruppo è alla ricerca di stabilimenti disponibili in Europa, con particolare interesse per gli impianti poco sfruttati o in crisi produttiva.
Tra i siti osservati con attenzione ci sarebbero proprio Mirafiori e lo stabilimento Stellantis di Cassino. Entrambe le fabbriche stanno vivendo una fase complicata, caratterizzata da produzioni ridotte e spazi inutilizzati. A Torino, infatti, la produzione della Fiat 500 elettrica e della futura versione ibrida non basta a rilanciare i volumi industriali, mentre l’area precedentemente occupata da Maserati, trasferita a Modena, è rimasta senza una nuova funzione produttiva.
Byd, gruppo che registra ricavi superiori ai 100 miliardi di dollari, non intende limitarsi a collaborazioni temporanee. Stella Li ha chiarito che l’azienda preferisce controllare direttamente gli impianti piuttosto che creare joint venture con altri costruttori. La società cinese sta quindi valutando diverse opportunità nel continente e non solo all’interno del gruppo Stellantis.
L’espansione europea di Byd è già iniziata. L’azienda ha aperto recentemente una fabbrica a Szeged, in Ungheria, e si è affidata ad Alfredo Altavilla, ex dirigente Fiat Chrysler, per rafforzare la propria presenza nel mercato europeo e curare i rapporti industriali nel continente.
L’interesse del colosso asiatico non riguarderebbe soltanto gli stabilimenti produttivi. Byd starebbe infatti monitorando anche alcuni marchi storici europei in difficoltà economica. Tra questi figurano Maserati e Alfa Romeo, definiti dalla vicepresidente “molto interessanti”. Al momento non sarebbero state avviate trattative concrete, ma il gruppo starebbe studiando attentamente la situazione, lasciando aperta la possibilità di future acquisizioni che potrebbero cambiare profondamente il panorama dell’automotive europeo.