Torino – “Salvate il Museo Egizio”, scendono in campo scienziati e archeologi. Chi sarà il nuovo direttore?

20/06/2024

Torino – “Salvate il Museo Egizio”, scienziati e archeologi intervengono: chi sarà il nuovo direttore?

Negli ultimi giorni, il futuro della presidenza del Museo Egizio di Torino è al centro dell’attenzione politica, con voci da Roma che suggeriscono la sostituzione di Evelina Christillin, in carica dal 2012. Il volto operativo del museo è Christian Greco, il cui contributo ha trasformato l’istituzione in un’attrazione di successo.

Il Museo Egizio di Torino  in questo momento sta vivendo giorni cruciali mentre le visite sono sospese per i lavori del cantiere.

Sono in corso le decisioni per le nuove nomine, con scadenze diverse. La presidente della Fondazione, Evelina Christillin, terminerà il suo mandato a novembre 2024, il consiglio di amministrazione a settembre 2025 e il direttore Christian Greco a giugno 2025, creando alcune difficoltà di coordinamento.

Per affrontare queste scadenze, i soci della Fondazione, tra cui Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, hanno chiesto una proroga del mandato di Evelina Christillin, supportati da 350 egittologi che hanno espresso il loro sostegno. Christillin si è detta disponibile a prolungare il mandato per concludere i lavori del bicentenario, ma ha escluso un nuovo mandato quadriennale.

La questione più pressante riguarda il futuro del direttore. Christian Greco, in carica da 10 anni e molto apprezzato dalla comunità scientifica, ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro. Tuttavia, la politica di destra italiana lo apprezza meno, rendendo improbabile il suo rinnovo sotto l’attuale governo. Greco ha già ricevuto un’offerta dalla giunta provinciale di Bolzano per dirigere il Museo archeologico altoatesino di Ötzi.

Il ministro Gennaro Sangiuliano ha avviato consultazioni per la futura presidenza e per il ruolo del direttore Greco.

La questione è discussa in silenzio da settimane, ma il presidente Cirio ha recentemente parlato, sottolineando l’importanza di mantenere la stabilità per il Bicentenario del Museo. Cirio ha inviato una lettera al ministro, firmata anche dal Comune, dalla Fondazione CRT Torino e dalla Compagnia di San Paolo, chiedendo un’estensione della scadenza naturale per garantire la continuità degli eventi.

Altri politici rimangono in silenzio, probabilmente a causa delle imminenti nomine agli assessorati. Tuttavia, 350 figure di rilievo tra scienziati, archeologi, architetti, medici, biologi e filosofi hanno firmato una petizione in difesa del Museo, lanciando un appello per la sua protezione.

Una vicenda riflette una tensione tra Roma e Torino, sottolineando le difficoltà di mantenere l’integrità delle istituzioni storiche della città.

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