
Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio e scoppia la polemica – Ricevono il “Premio della cultura” – L’imbarazzo del consigliere: “E’ colpa mia”
Wanna Marchi e Stefania Nobile premiate in Campidoglio: scoppia la polemica
Polemiche a Roma dopo la cerimonia che il 23 settembre ha visto Wanna Marchi e Stefania Nobile ricevere un riconoscimento nella Sala della Protomoteca del Campidoglio. Le due ex televenditrici, condannate per truffa aggravata e per vicende legate alla vendita di presunti rimedi contro il malocchio, sono state premiate nell’ambito di un’iniziativa organizzata dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri, legato anche alla pubblicazione dei loro libri.
La presenza delle due donne nella prestigiosa sede istituzionale ha suscitato numerose reazioni, soprattutto sui social, dove diversi utenti hanno contestato l’opportunità di concedere uno spazio del Campidoglio a un evento che le vedeva tra le protagoniste. Anche l’ex sindaca Virginia Raggi ha sollevato dubbi sulle procedure seguite, ricordando che la concessione delle sale comunali prevede verifiche sugli organizzatori, sull’iniziativa e sugli invitati.
A presentare la richiesta per l’utilizzo della Protomoteca è stato il consigliere capitolino Dario Nanni, ex esponente della lista Calenda e oggi nel gruppo misto, oltre che presidente della commissione speciale Giubileo 2025. Dopo la diffusione della notizia e le conseguenti critiche, Nanni ha chiarito di aver sostenuto personalmente la richiesta senza essere informato della presenza di Marchi e Nobile tra i premiati.
“Mi assumo personalmente la responsabilità di aver richiesto, in qualità di consigliere comunale, la concessione della Protomoteca per il Premio organizzato dalla casa editrice. È una procedura spesso utilizzata nel tempo dai consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Ovviamente non ero assolutamente a conoscenza della presenza di Wanna Marchi e Stefania Nobile tra le persone premiate. Se lo avessi saputo, chiaramente, non avrei mai sostenuto la richiesta di utilizzare la sala. Mi dispiace per l’imbarazzo arrecato a Roma Capitale, un’istituzione di cui sono profondamente orgoglioso di far parte da più di 15 anni. La Protomoteca è una sala di tutti i romani e merita il massimo rispetto, anche e soprattutto nella definizione delle iniziative che ospita”.