Draghi al Meeting di Rimini: “Italia indipendente dal gas russo dall’autunno 2024”

25/08/2022

Draghi al Meeting di Rimini: “Italia indipendente dal gas russo dall’autunno 2024”

C’era una particolare attesa per l’intervento di ieri al Meeting di di Rimini del presidente del Consiglio dimissionario Mario Draghi, l’appuntamento organizzato come ogni anno da Comunione e Liberazione.

Queste le parole più importanti del premier Draghi: “Il governo italiano ha da tempo spinto ad un tetto del prezzo del gas russo che importiamo. Alcuni paesi continuano ad opporsi a questa idea perché tempo che Mosca possa interrompere le forniture, però i frequenti blocchi alla forniture di gas russo intervenute quest’estate hanno dimostrato i limite di questa posizione – così Draghi a Rimini, ripreso dal sito Wallstreetitalia.com – “ Oggi – ha aggiunto il premier – “l’Ue e soprattutto questi paesi si trovano con forniture incerte di gas russo e anche prezzi esorbitanti. La Commissione è al lavoro su una proposta per introdurre un tetto al prezzo del gas e questa proposta sarà presentata al prossimo Consiglio europeo e non so quale esito avrà, visto che posizioni sono molte diverse ma la Commissione presenterà anche una riflessione su come slegare il costo dell’energia elettrica dal costo del gas. Oggi non ha più senso che il prezzo dell’energia elettrica sia legato al prezzo del gas“.

“Abbiamo stretto nuovi accordi per aumentare le forniture dall’Algeria all’Azerbaigian – ha proseguito il presidente del Consiglio  – “Lo scorso anno intorno al circa il 40% delle nostre import di gas veniva dalla Russia. Oggi in media è circa la metà. Abbiamo accelerato lo sviluppo delle rinnovabili. Nei soli primi 8 mesi dell’anno ci sono stati richieste di nuovi allacciamenti ad impianti di energia rinnovabile per una potenza pari a quasi quattro volte quella installata complessivamente nel 2020 e nel 2021. La nostra agenda di diversificazione dal gas russo è stata fondamentale per dare a cittadini e imprese maggiore certezza circa la stabilità delle forniture. Il mantenimento dei volumi delle forniture di gas non impedisce l’aumento dei costi che hanno raggiunto livelli insostenibili. Il prezzo del gas, sui mercati di riferimento, è da tempo largamente sopra i 200 euro per megawattora, con picchi sopra i 300 euro, più di 10 volte il valore storico.

Infine, per ciò che riguarda l’indipendenza energetica, Draghi ha precisato:
“Se sarà realizzata nei tempi previsti l’installazione di due nuovi rigassificatori, l’Italia sarà in grado di diventare completamente indipendente dal gas russo a partire dall’autunno del 2024. E’ un obiettivo fondamentale per la sicurezza nazionale, perché la Russia non ha esitato a usare il gas come arma geopolitica contro l’Ucraina e i suoi alleati europei. Si parla molto di sovranità, ma dipendere, come è accaduto in passato, per quasi metà delle proprie forniture di gas da un Paese che non ha mai smesso di inseguire il suo passato imperiale è l’esatto contrario della sovranità. Non deve accadere mai più. “Le sfide sono molte e di non facile esecuzione – ha concluso, ripreso da wallstreetitalia.com – “ come continuare a diversificare gli approvvigionamenti energetici e calmierare le bollette, sulla strada delle energie rinnovabili, continuare ad assicurare all’Italia un ruolo da protagonista nell’Unione europee. Queste questioni nel loro insieme presentano un passaggio storico drammatico. Le decisioni che prendiamo oggi sono destinate a segnare a lungo il futuro dell’Italia”.

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