I Millennials di oggi saranno i più ricchi della storia (ma dopo la morte dei genitori, con l’eredità). Lo studio

13/03/2024

I Millennials di oggi saranno i più ricchi della storia (ma dopo la morte dei genitori, con l’eredità). Lo studio

L’ultimo studio di Knight Frank ha evidenziato l’incremento senza precedenti della ricchezza tra le generazioni più anziane, con un aumento del possesso di case e un miglioramento delle pensioni pubbliche che ha ridotto la povertà tra gli anziani.

Ma si avvicina il periodo in cui questa ricchezza verrà trasferita tramite eredità, portando probabilmente a livelli ancora più alti il benessere medio.

Negli Stati Uniti, la Silent Generation e i Baby Boomer detengono il 65% della ricchezza nazionale, e con il passaggio di queste generazioni, ci sarà un grande trasferimento di ricchezza, soprattutto verso i Millennials.

Un trasferimento che potrebbe portare a una maggiore concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, data la riduzione demografica che aumenta le dimensioni delle eredità pro capite.

La distribuzione della ricchezza tra generazioni è già un problema, con i giovani che spesso si trovano in una situazione di svantaggio rispetto agli anziani. Questa disparità può limitare le opportunità dei giovani e rallentare l’innovazione economica.

In Italia, ad esempio, i giovani hanno maggiori probabilità di vivere in povertà rispetto agli anziani, e la dipendenza economica dalle famiglie può ostacolare l’indipendenza e l’autonomia dei giovani. Questo immobilismo della ricchezza tra le generazioni più anziane può frenare l’innovazione e la crescita economica, poiché i giovani con buone idee spesso trovano più incentivi a trasferirsi all’estero per svilupparle. La situazione dei giovani italiani richiama alla mente la condizione economica della Cina, dove la situazione dei giovani di oggi non è molto diversa.

“Una parte consistente di loro fatica a costruirsi una propria vita al di fuori della dipendenza economica dalla famiglia – spiega Il Sole 24 Ore – “È vero, prima o poi dovranno pur ereditare e finalmente arriverà anche il loro turno (secondo Knight Frank, i Millennial sono destinati a diventare la generazione più ricca della storia). C’è però il rischio che questo trasferimento di ricchezza arrivi troppo tardi, quando i Millennial saranno già invecchiati, avranno perso buona parte della loro spinta innovativa e non avranno contribuito abbastanza alla crescita economica del paese a causa di precarietà e mancanza di opportunità. A quel punto, la stagnazione ormai ventennale del Pil potrebbe essersi ulteriormente aggravata, contribuendo a farci perdere competitività internazionale e rischiando di far calare il nostro benessere individuale e collettivo. La concentrazione delle eredità, poi, può essere un grosso vantaggio per chi ha una famiglia alle spalle, ma chi è nato in condizioni svantaggiate avrà sempre meno opportunità, dato che il divario con la nuova classe media ereditiera sarà decisamente più alto. La promessa di ricchezza in futuro non basta più: i Millennial e i giovani in generale hanno bisogno di sedersi al tavolo e utilizzare le risorse a disposizione oggi per rendere sostenibile il domani”.

 

 

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