
Torino – “La sicurezza è un bene comune”. L’incontro con Lo Russo, Veltroni e Bonaccini all’Hiroshima Mon Amour
Torino – “La sicurezza è un bene comune”. L’incontro con Stefano Lo Russo all’Hiroshima Mon Amour
SICUREZZA BENE COMUNE – Per tornare protagonisti al Nord, in Italia e in Europa”
Appuntamento: sabato 16 maggio 2026 – Hiroshima Mon Amour, Via Carlo Bossoli 83 – ore 9.30/14.00 – Ingresso libero
Domani, sabato 16 maggio, Torino ospita una delle iniziative politiche più significative della stagione per il centrosinistra del Nord. Promossa da Energia Popolare per il Partito Democratico e dal gruppo S&D, la giornata “Sicurezza Bene Comune” riunisce una straordinaria platea di amministratori, parlamentari ed esperti per affrontare uno dei temi più presenti nel dibattito pubblico — e più spesso banalizzati.
IL PROGRAMMA
Introducono i lavori Stefano Lo Russo e Alessandro Alfieri, coordinatore di Energia Popolare.
La mattinata prevede tre filoni tematici:
Sicurezza europea e autonomia strategica — introdotto dagli eurodeputati S&D Lucia Annunziata, Brando Benifei e Pierfrancesco Maran
Sicurezza urbana e presidio del territorio — con il contributo di Franco Gabrielli, già Capo della Polizia di Stato
Sicurezza sociale e welfare — con il contributo di Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT
Intervengono inoltre: Elena Carnevali, Antonio Decaro, Andrea De Maria, Michele De Pascale, Emilio Del Bono, Piero De Luca, Vittoria Ferdinandi, Eugenio Giani, Roberto Gualtieri, Mauro Laus, Vito Leccese, Matteo Mauri, Mattia Palazzi, Stefania Proietti, Matteo Ricci, Anna Scavuzzo, Valeria Valente.
Ospite speciale: Walter Veltroni.
Conclude i lavori il segretario nazionale del PD Stefano Bonaccini.
Dichiara Daniele Valle, coordinatore di Energia Popolare in Piemonte:
«La sicurezza è un tema troppo serio per essere lasciato alle semplificazioni di chi la riduce a slogan. Vogliamo affrontarla nella sua interezza: c’è la sicurezza dei quartieri e delle città, dove rigenerazione urbana e rispetto delle regole non sono alternative ma condizioni l’una dell’altra. C’è la sicurezza delle persone, quella che passa dal lavoro stabile, dalla sanità accessibile, da un welfare che non abbandoni chi è in difficoltà — e che viene erosa sistematicamente proprio da chi ha sempre “ordine e sicurezza” in cima a ogni discorso. E c’è la sicurezza strategica dell’Europa, quella delle catene produttive, dell’energia, delle filiere industriali: la condizione senza cui nessuna impresa del Nord può programmare con fiducia il proprio futuro. Serve un’Europa che parli con voce univoca e una sinistra capace di tenere insieme questi piani con proposte all’altezza. Sono quelle che vogliamo costruire domani a Torino».