
Internazionali di Roma – Numeri mai visti per il Torneo italiano: Più di 415mila spettatori, boom di tifosi dall’estero “Un successo mondiale”
Gli Internazionali di Roma hanno raggiunto risultati straordinari, confermandosi tra gli eventi tennistici più importanti del panorama mondiale. L’edizione vinta da Jannik Sinner ha fatto registrare numeri record, con oltre 415 mila spettatori paganti presenti al Foro Italico, superando nettamente i circa 390 mila dell’anno precedente. Un traguardo che testimonia la crescita continua del torneo e l’enorme interesse che il tennis sta vivendo in Italia e all’estero.
L’aumento del pubblico è impressionante anche guardando ai dati storici: rispetto al 2005, infatti, la crescita delle presenze supera il 500%. In circa vent’anni il torneo romano è passato da manifestazione importante ma limitata a vero appuntamento di riferimento internazionale, capace di attirare tifosi, sponsor e media da tutto il mondo.
Dietro questo successo ci sono precise strategie organizzative e investimenti costanti. Tra le scelte più importanti c’è stata l’introduzione del format combined, con competizioni maschili e femminili disputate nello stesso periodo, soluzione che ha reso l’evento più ricco e spettacolare. A questo si sono aggiunti l’aumento del montepremi, l’estensione delle giornate di gara e il progressivo ampliamento dell’area del Foro Italico.
Fondamentale anche l’utilizzo dello Stadio dei Marmi, integrato all’interno del complesso per ospitare nuovi campi e migliorare l’esperienza del pubblico. L’intera struttura è stata trasformata in una vera cittadella dello sport, capace di accogliere migliaia di persone ogni giorno tra partite, allenamenti ed eventi collaterali.
Il torneo di Roma è ormai considerato uno degli appuntamenti più prestigiosi del circuito ATP e WTA. Oggi occupa il terzo posto mondiale tra i Masters 1000 per numero di spettatori, dietro soltanto ai grandi eventi americani di Indian Wells e Miami. Un risultato che conferma il ruolo centrale dell’Italia nel tennis internazionale e dimostra quanto il movimento sia cresciuto negli ultimi anni, grazie ai successi degli atleti italiani e a una macchina organizzativa sempre più solida e moderna.