
Torino – Sanità, Valle e Rossi (Pd): “Assunzioni bloccate da mesi, ma per qualcuno le regole non valgono?”
Torino – Sanità, Valle e Rossi (Pd): “Assunzioni bloccate da mesi, ma per qualcuno le regole non valgono?”
“Da luglio la Regione Piemonte ha congelato le assunzioni nel servizio sanitario regionale nelle more di una ricognizione del personale che avrebbe dovuto concludersi rapidamente e che invece continua a tenere ferme graduatorie, procedure e opportunità di lavoro per centinaia di persone -così attaccano Daniele Valle, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Piemonte e Domenico Rossi,
consigliere regionale del Partito Democratico, che aggiungono: “Nel frattempo, però, emergono situazioni che meritano di essere chiarite, in particolare il comando di un nuovo dirigente per la comunicazione a Azienda zero.
La vicenda assume un rilievo ancora maggiore considerando il ruolo dell’Asl di Asti, che ha ricevuto l’incarico di gestire la delicata partita della fornitura dei presìdi assorbenti per l’incontinenza. Una gestione che ha già suscitato numerose critiche da parte di utenti, associazioni e operatori e sulla quale restano aperti molti interrogativi.
Per questo chiediamo all’assessore regionale alla Sanità, al direttore di Azienda Zero e alla struttura dell’assessorato competente di riferire con urgenza in Commissione Sanità sullo stato della ricognizione avviata il 3 luglio, sui motivi dei ripetuti rinvii, sugli esiti della ricognizione e, in particolare, sulle motivazioni che hanno giustificato quest’ultimo comando.
La domanda è semplice: il blocco vale per tutti oppure solo per qualcuno? La comunicazione è più urgente dei servizi sanitari? Mentre le aziende sanitarie non possono scorrere graduatorie già esistenti e coprire carenze di personale che incidono direttamente sulla qualità dei servizi, ci troviamo di fronte a scelte che appaiono difficili da comprendere, che e che richiedono la massima trasparenza. Se questa è una scelta condivisa o quantomeno autorizzata, l’assessore la rivendichi. Se invece l’assessore non è in grado neanche di controllare cosa succede in Azienda zero, con le liste d’attesa fuori controllo e il deficit esploso, ne tragga le conseguenze e lasci il posto a qualcuno di più capace.
Dopo mesi di attesa, lavoratori, aziende sanitarie e cittadini hanno diritto a conoscere lo stato reale della ricognizione e i criteri con cui vengono autorizzate eventuali eccezioni. Non è accettabile che graduatorie valide restino congelate mentre il sistema sanitario continua a denunciare carenze di personale nei reparti e nei servizi territoriali.
Per questo chiediamo l’immediata riapertura delle assunzioni in tutto il servizio sanitario regionale e la proroga di tutte le graduatorie in essere per un periodo almeno equivalente al tempo durante il quale sono state e saranno tenute ferme a causa delle decisioni della Regione. Servono regole chiare, uguali per tutti”.