
Torino – Esplode la guerriglia urbana in centro: strade messe a ferro e fuoco. Bottigliate, bastoni e petardi alla manifesazione. Diversi i feriti: la situazione
La manifestazione contro l’aumento del costo della vita e dei carburanti si è trasformata in una violenta giornata di tensione nel centro cittadino. Sabato 17 ottobre, oltre duemila persone, tra cui numerosi giovani e giovanissimi, hanno partecipato al corteo per chiedere migliori condizioni economiche e maggiore dignità sociale.
L’iniziativa era stata promossa attraverso i social con lo slogan “Caro carburanti e caro vita. Tutti in strada per il nostro futuro”. I partecipanti si sono radunati inizialmente in piazza Castello, per poi attraversare diverse vie della città. Durante il percorso, il corteo ha cambiato direzione, raggiungendo via Roma, una delle principali strade commerciali torinesi.
I manifestanti hanno esposto striscioni e scandito slogan contro il Governo e diversi esponenti politici, denunciando l’aumento dei prezzi, gli stipendi insufficienti e i tagli ai servizi pubblici. Tra le scritte comparivano messaggi come “Stipendi fermi. Prezzi alle stelle” e “Avete i soldi per le bombe, ma non per la Sanità”.
La situazione è peggiorata al ritorno in piazza Castello, dove alcuni partecipanti hanno iniziato a lanciare bottiglie di vetro, bastoni e petardi contro gli agenti schierati a protezione della Prefettura. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e successivamente con l’utilizzo di idranti per disperdere la folla.
Gli scontri si sono concentrati soprattutto in via Po, dove i manifestanti hanno improvvisato barricate utilizzando cassonetti, transenne, sedie e tavolini. Per circa un’ora, la strada è diventata teatro di disordini, con continui lanci di oggetti e interventi della polizia. Il traffico è rimasto bloccato a lungo e diverse persone sono rimaste ferite, ricevendo assistenza anche da volontari.
Nel corso degli eventi, alcuni manifestanti hanno fatto irruzione nella libreria Feltrinelli della stazione di Porta Nuova, provocando disordine e danneggiando arredi e libri. La stazione è stata temporaneamente presidiata dalle forze dell’ordine per impedire ulteriori intrusioni.
Il bilancio vede dodici persone fermate, dieci delle quali minorenni. Ci sono feriti, fra manifestanti e gli agenti. Gli investigatori stanno verificando le loro responsabilità, anche in relazione al possesso di petardi, bottiglie molotov e altri oggetti potenzialmente pericolosi.
La protesta si è progressivamente conclusa in piazza Vittorio Veneto, mentre le autorità hanno ripristinato la sicurezza e la circolazione stradale. Gli organizzatori hanno infine annunciato nuove mobilitazioni per il 24 e il 30 ottobre, con iniziative dedicate alla pace, contro il riarmo e a sostegno delle rivendicazioni di studenti e lavoratori.