
In Italia tornano dopo 20 anni i Carabinieri ausiliari: la decisione del governo – Ecco cosa faranno e chi potrà arruolarsi
Dopo circa vent’anni dalla loro abolizione, i Carabinieri ausiliari saranno reintrodotti in Italia, a partire dal 2027.
La novità è contenuta nella legge di bilancio: il piano prevede l’arruolamento di 600 persone nel primo anno e di circa mille ogni anno dal 2028. La figura entrerà nella riserva volontaria dell’Arma e avrà incarichi militari, oltre a poter partecipare ad attività operative e di addestramento. La manovra contempla anche la futura introduzione di ausiliari nelle altre forze di polizia.
Per candidarsi sarà necessario avere la cittadinanza italiana, essere maggiorenni, possedere l’idoneità fisica e psicologica, non avere precedenti penali e non fare uso di sostanze stupefacenti.
L’età massima prevista è di 26 anni e basterà aver conseguito la licenza media. Alcuni posti saranno riservati a diplomati delle scuole militari, figli di militari morti durante il servizio e beneficiari delle tutele destinate agli orfani dei Carabinieri. Le selezioni saranno organizzate in quattro aree territoriali: Nord-Est, Nord-Ovest, Centro e Sud.
I candidati ammessi dovranno frequentare un corso della durata massima di tre mesi, al termine del quale entreranno in servizio per un anno complessivo. Durante questo periodo riceveranno un compenso inizialmente giornaliero e successivamente pari al 65% dello stipendio previsto per un carabiniere in ferma volontaria. Sarà possibile prolungare l’incarico per altri due anni, ottenendo una retribuzione completa.
Gli ausiliari avranno anche le qualifiche di agenti di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. Potranno essere impiegati nei reparti dell’Arma, generalmente nella propria regione, in base all’esperienza e alle competenze maturate. Dopo il servizio potranno inoltre beneficiare di riserve dedicate in alcuni concorsi per entrare stabilmente nei Carabinieri.
“La misura – informa l’Ansa – ” prevede anche un canale di accesso privilegiato all’Arma: nei concorsi per le carriere iniziali potrà essere riservato agli ausiliari fino al 30% dei posti disponibili, entro i limiti complessivi previsti dalla normativa. Per usufruirne bisognerà aver completato almeno dodici mesi di servizio senza demerito, avere non più di 32 anni e possedere gli ulteriori requisiti richiesti.
Per finanziare il reclutamento la manovra autorizza una spesa di 41,78 milioni nel 2027, 82,8 milioni nel 2028 e 118,39 milioni nel 2029. Le risorse saliranno a 156,51 milioni nel 2030, per poi stabilizzarsi a 141,44 milioni annui dal 2031″.