
Torino – Un fiume di gente alla manifestazione contro il carovita – Migliaia in piazza, scontri in via Roma. Insulti a Giorgia Meloni
Migliaia di persone hanno attraversato il centro di Torino durante la seconda manifestazione organizzata nella giornata dello sciopero generale. In piazza studenti, attivisti pro Palestina, collettivi e gruppi antagonisti, riuniti per protestare contro il carovita e chiedere condizioni di vita migliori. Il corteo è partito da piazza Castello, accompagnato da cori e insulti rivolti alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La mobilitazione è stata seguita da un imponente dispositivo di sicurezza, con diverse strade presidiate dalle forze dell’ordine. I momenti più delicati si sono registrati in via Po, dove un mezzo dei Carabinieri è rimasto circondato dai manifestanti, che lo hanno colpito con alcune pietre e imbrattato.
La situazione è ulteriormente degenerata in via Roma, dove alcuni partecipanti con il volto coperto hanno lanciato bottiglie e sassi contro gli agenti. Il Reparto Mobile della Polizia è intervenuto con due cariche di alleggerimento, mentre in piazza Castello sono stati utilizzati lacrimogeni.
La manifestazione si è conclusa in piazza Vittorio Veneto, dopo il passaggio lungo via Po. Dal palco gli organizzatori hanno commentato la giornata: «Oggi è stata una giornata incredibile – hanno dichiarato gli organizzatori al megafono –. Siamo in giro da stamattina a lottare per una vita migliore, una vita degna, a dire a Meloni, e a quelli come lei, che devono tremare per il fatto di averci qua, e oggi li abbiamo fatti tremare».
Annunciata anche una nuova mobilitazione per sabato 7 novembre alle ore 15, con partenza da piazza Castello. «Oggi finisce il corteo ma non finisce qui, ci vediamo sabato prossimo di nuovo in piazza, per lottare tutte e tutti insieme. Non arretreremo di un millimetro», hanno aggiunto gli organizzatori.