
Torino – Non riesci a prenotare la visita all’Asl e i tempi sono eterni? Puoi avviare il ‘Percorso di tutela e far valere i tuoi diritti. Ecco come funziona
In Piemonte, chi non riesce a ottenere una visita medica o un esame diagnostico entro i tempi stabiliti può ricorrere al percorso di tutela, una procedura che permette di far valere il proprio diritto alle cure. Secondo il consigliere regionale del Pd Daniele Valle, nel 2025 sono state presentate 6.274 richieste, con un incremento del 50% rispetto all’anno precedente. Un dato che evidenzia come il problema delle liste d’attesa sia ancora lontano dall’essere risolto.
Come funziona
Il percorso, disciplinato dall’articolo 3 del decreto legislativo 124/1998, può essere avviato quando non si trova un appuntamento attraverso i canali ufficiali di prenotazione entro la scadenza indicata nell’impegnativa medica.
Le tempistiche variano in base alla priorità: per la classe B, breve, sono previsti al massimo 10 giorni; per la classe D, differibile, 30 giorni per le visite e 60 per gli esami diagnostici; per la classe P, programmabile, il limite è di 120 giorni.
Per richiedere la tutela occorre innanzitutto tentare la prenotazione tramite il CUP regionale, al numero verde 800.000.500, l’app Cup Piemonte, il portale Tu Salute Piemonte oppure le farmacie aderenti. Se non viene proposto un appuntamento nei termini stabiliti, è importante conservare le prove del tentativo effettuato.
Successivamente, il cittadino deve presentare un’istanza alla propria ASL, utilizzando l’indirizzo e-mail dedicato alle liste d’attesa oppure rivolgendosi all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP). L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure senza che la burocrazia penalizzi chi ha bisogno di assistenza.