
Attacco estremo di un Hacker: cancellato l’intero catasto rumeno – Il mercato immobiliare è paralizzato: cosa è successo
Un grave attacco informatico ha colpito l’Agenzia nazionale del catasto della Romania, causando il blocco delle operazioni legate al mercato immobiliare. Secondo le autorità, il responsabile avrebbe eliminato applicazioni, registro immobiliare online, credenziali dei dipendenti e numerosi documenti dopo il rifiuto del governo di pagare un riscatto. Di conseguenza, le compravendite di immobili sono state sospese, creando pesanti disagi per cittadini e imprese.
Le istituzioni romene hanno però precisato che le informazioni relative alla proprietà degli immobili non sarebbero state compromesse. Da metà luglio sono in corso interventi per ripristinare i sistemi e trasferire l’infrastruttura digitale sul cloud governativo. Al termine delle operazioni verrà effettuato un controllo indipendente per verificare la sicurezza della piattaforma e individuare eventuali ulteriori interventi necessari.
Secondo i media locali, dietro l’attacco potrebbe esserci l’hacker algerino conosciuto con lo pseudonimo ByteToBreach, già collegato in passato alla vendita di dati rubati a governi, banche e compagnie aeree europee. Sul dark web avrebbe dichiarato di essere in possesso di dati di cittadini romeni, del codice sorgente di alcuni sistemi informatici pubblici e di un proprio software ransomware.
Gli esperti di cybersicurezza descrivono l’episodio come uno dei più gravi mai registrati nella pubblica amministrazione romena. Secondo alcune analisi, l’attacco sarebbe stato favorito da investimenti limitati nella sicurezza informatica e dall’utilizzo di sistemi operativi ormai datati e vulnerabili.
Le autorità ritengono che il movente sia principalmente economico e ipotizzano che il presunto autore operi come intermediario specializzato nell’individuare reti poco protette per poi rivenderne l’accesso ad altri gruppi criminali. Pur sostenendo che la quantità di dati sottratti sia contenuta, il blocco dei servizi sta causando pesanti conseguenze, soprattutto perché arriva alla vigilia dell’aumento dell’IVA sulle compravendite immobiliari, destinata a passare dal 9% al 21%, con ulteriori ripercussioni sul settore.