
Chiambretti sindaco di Torino? “Amo la mia città, se la Rai mi fa fuori potrei pensarci”. Cosa ha detto
Piero Chiambretti potrebbe candidarsi a sindaco di Torino? L’ipotesi è emersa durante la puntata del 9 ottobre di “Un giorno da pecora”, dove il conduttore ha parlato del proprio futuro professionale con Nancy Brilli e Giorgio Lauro.
“Perché sono tornato alla Rai?” si è domandato lo showman, spiegando di essere legato all’emittente pubblica fin dagli inizi della sua carriera. “Ho cominciato alla Rai e voglio finire la mia onorata carriera alla Rai”, ha affermato il settantenne torinese, lasciando però intendere che la conclusione potrebbe arrivare prima del previsto. “Non è che voglio finire, me la fanno finire, forse”, ha osservato, aggiungendo: “Non è che voglio andare in pensione, ma mi prepensionano”.
Chiambretti ha poi chiarito che il suo contratto è in scadenza e che non ci sono ancora indicazioni sulla possibilità di proseguire la collaborazione. Il programma “Fin che la barca va”, ha spiegato, richiama proprio l’incertezza dell’esistenza, anche nel mondo dello spettacolo. Il conduttore ha inoltre precisato che il contratto termina questo mese e che “non si è parlato di rinnovo: una parola che non si dice mai”.
Guardando alle possibili alternative, non ha escluso un ritorno a Mediaset, dove sostiene di aver mantenuto buoni rapporti con Pier Silvio Berlusconi. “A Mediaset ho lasciato un buon ricordo, ho un buon rapporto con Pier Silvio Berlusconi, se ci fosse l’occasione potrei anche bussare alla porta”, ha dichiarato.
La conversazione si è infine spostata sulla politica, dopo la partecipazione del sindaco di Roma Roberto Gualtieri alla sua trasmissione. Alla domanda sulla possibilità di guidare Torino, Chiambretti ha risposto: “Non mi dispiacerebbe. Io amo molto la mia città e continuo a considerarla la capitale d’Italia”.
Considerando che le elezioni torinesi sono previste per il prossimo anno, ha quindi lanciato la provocazione: “Se la Rai mi fa fuori, o se dovessi eventualmente fermarmi, punto al primo cittadino”. E sull’eventuale lista elettorale ha concluso ironicamente: “Lista Chiambretti? Sì, chi mi vuole?”