Gas, il dato a sorpresa – Perché l’Italia ha aumentato le esportazioni nonostante i tagli della Russia alle forniture?

08/10/2022

Gas, il dato a sorpresa: – L’Italia ha aumentato di 4 volte le esportazioni, nonostante il caro energia. Ecco perché

L’inverno è in arrivo e nel nostro Paesa si riscontra uno scenario impensabile solo fino a poco tempo fa. L’Italia ha aumentato di circa 4 volte le sue esportazioni, grazie a stoccaggi pieni al 90%.

“Il merito – spiega la redazione di Skytg24 – “è anche di Arera, che ha slegato il mercato italiano dal Ttf di Amsterdam e lo ha ancorato al PSV italiano, che ha valori decisamente inferiori: in questo modo gli altri Stati europei trovano conveniente comprare da noi”.

Il quadro della situazione è stato illustrato l ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani: “Bisogna distinguere i timori economici-inflattivi per il costo dai timori sulle quantità di gas. In Italia in questo momento stiamo esportando. Oggi ci sono oltre 40 milioni di metri cubi di gas per gli stoccaggi e tra i 18 e i 20 milioni esportati”.

I dati riportati dal dicastero dello Sviluppo economico sono piuttosto eloquenti: dall’inizio dell’anno da gennaio ad agosto 2022 l’Italia ha esportato 2,33 miliardi di metri cubi di gas contro i 689 milioni di metri cubi dello stesso periodo del 2021. L’aumento è netto e segna un + 238,3%

“Nelle ultime settimane – spiega ancora la redazione di SkyTg24  – “il prezzo del metano sul mercato italiano è risultato inferiore a quello del resto d’Europa e in particolare del Ttf di Amsterdam, il mercato di riferimento per i Paesi europei. Un risultato possibile perché l’Arera ha deciso di sganciare il prezzo del gas italiano dal prezzo stabilito ad Amsterdam, non usando più come riferimento le quotazioni del mercato all’ingrosso europeo ma la media dei prezzi del mercato PSV italiano. In questo modo si capisce perché agli altri conviene comprare qui in Italia: avendo loro dei prezzi legati al mercato europeo più alti, trovano un costo più basso sul mercato italiano. A sua volta Roma ha in questo momento un’eccedenza di gas, visto che quello disponibile supera la domanda effettiva. Questo può avere degli effetti benefici ma anche negativi sul nostro mercato del gas. Un problema potrebbe ad esempio derivare dal fatto che, proprio in virtù di questo meccanismo, parte del gas in arrivo non rimarrà in Italia. Se il fenomeno dovesse continuare a quantità maggior delle attuali e se la domanda nel resto d’Europa fosse più alta rispetto a quella italiana, con l’inizio dell’inverno e l’utilizzo delle scorte, potrebbe verificarsi il paradosso di avere meno metano disponibili.  Gli stoccaggi italiani sono abbastanza pieni, grazie all’arrivo delle importazioni da diversi Paesi, con il contestuale aumento di alcuni di essi. Roma riceve infatti gas dall’Azerbaigian attraverso il Tap; dalla Libia attraverso il Greenstream che arriva a Gela; dall’Algeria attraverso il Transmed che approva a Mazara del Vallo; dall’Olanda e dalla Norvegia attraverso il Transitgasal che arriva al passo Gries e dalla Russia da Tarvisio”.

Ma a contribuire  questa situazione incide anche l’incremento della capacità dei rigassificatori di Livorno, Porto Viro  e Panigaglia. Un aumento che ha consentito di far crescere le importazioni di gnl.

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