
In Italia arriva Argo, il robot umanoide che rivoluzionerà le aziende. Viscardi: “Abbiamo comprato un robot cinese e lo abbiamo smontato”. Ecco di cosa si tratta
Il Consorzio Intellimech ha acquistato dalla Cina Argo, un robot umanoide alto 1,82 metri e pesante 70 chili, con una spesa di circa 100.000 euro. L
L’obiettivo è studiare le potenzialità di questa tecnologia e a sviluppare soluzioni utili alle imprese. Attualmente la macchina esegue movimenti semplici, controllati tramite un dispositivo simile a un joystick, ma i ricercatori lavorano per renderla più autonoma ed efficiente.
Il progetto coinvolge diversi specialisti in informatica, automazione, meccatronica, programmazione e intelligenza artificiale, impegnati a intervenire sul software e sull’hardware. La scelta è ricaduta sul modello Unitree H2, caratterizzato da un sistema aperto che consente numerose personalizzazioni e integrazioni.
“Abbiamo voluto iniziare a testare direttamente questa nuova tecnologia, toccandola con mano – spiega il presidente del Consorzio Intellimech di Bergamo, Gianluigi Viscardi – Siamo ancora agli albori: prima capiremo in laboratorio le sue potenzialità e poi inizieremo a farlo provare alle aziende per testare le varie applicazioni. Abbiamo acquistato un robot cinese, ma stiamo collaborando anche con costruttori italiani: l’obiettivo è iniziare a muovere i primi passi, con l’idea di modificarlo in base alle nostre abitudini. Con un vantaggio: tra Intellimech e JOiiNT LAB abbiamo già sviluppato internamente diverse applicazioni che potremo integrare. Vogliamo che le imprese del nostro territorio si abituino alla robotica e ora non c’è davvero più tempo da perdere”.
La sperimentazione consentirà di verificare come gli umanoidi possano essere impiegati nei processi produttivi. Un ruolo importante sarà svolto dalla physical AI, che permette ai robot di apprendere azioni attraverso dimostrazioni ripetute, adattandole a situazioni differenti. Tuttavia, servono competenze specialistiche e notevoli capacità di calcolo.
Intellimech intende condividere i risultati con i propri soci, favorendo l’innovazione senza puntare principalmente alla commercializzazione. Argo dispone di 48 assi motorizzati, i cui componenti potrebbero essere riutilizzati anche separatamente per progettare macchinari innovativi.
L’obiettivo è introdurre robot capaci di svolgere mansioni ripetitive, faticose e usuranti, lasciando alle persone attività più creative e qualificate. Il nome Argo richiama la nave mitologica di Giasone, simbolo di un viaggio verso l’ignoto, proprio come quello delle imprese verso la fabbrica del futuro.