
Social network: ecco il fatturato dei colossi digitali – Da Instagram a Facebook: chi cresce e chi perde valore
Negli ultimi vent’anni il panorama dei social network è cambiato radicalmente, trasformando il modo di comunicare, lavorare e informarsi. Facebook, protagonista assoluto tra il 2010 e il 2013, ha visto diminuire drasticamente il proprio interesse nelle ricerche online.
Instagram, lanciato nel 2010, ha invece registrato una crescita rapidissima a partire dal 2014, raggiungendo il massimo della popolarità nel 2019. YouTube, dopo il boom iniziale del 2009, ha mantenuto una presenza stabile ma in graduale calo, mentre LinkedIn è l’unica piattaforma che sta vivendo una nuova fase di espansione.
Anche dal punto di vista economico il settore continua a muovere cifre enormi. Tra le acquisizioni più redditizie spicca Instagram, acquistata da Facebook nel 2012 per un miliardo di dollari e oggi stimata intorno ai 600 miliardi. Ottimi risultati anche per YouTube, rilevata da Google nel 2006 per 1,65 miliardi e arrivata a un valore di circa 400 miliardi, e per LinkedIn, entrata nel gruppo Microsoft nel 2016 e oggi valutata oltre 220 miliardi. WhatsApp, comprata da Facebook nel 2014, ha raggiunto un valore di circa 150 miliardi. Diversa la situazione di X, ex Twitter, acquistata da Elon Musk nel 2022 per 44 miliardi di dollari e oggi stimata intorno ai 10 miliardi, risultando l’unica grande operazione del settore ad aver perso valore.
I ricavi confermano il peso economico di queste piattaforme.
Nel 2025 Instagram guida la classifica con circa 60 miliardi di dollari di fatturato, seguita da Facebook con 50 miliardi, TikTok con 38, YouTube con 35, LinkedIn con 18 e X con appena 3 miliardi.
Gran parte di questi introiti deriva dalla pubblicità: ogni contenuto visualizzato dagli utenti rappresenta un’opportunità commerciale per i marchi. In questo modello di business, il vero valore è l’attenzione degli utenti, che alimenta il mercato della pubblicità digitale e sostiene la crescita dei grandi colossi del web.