
“Torino come la Francia” – Dilaga la protesta dei ragazzi: ecco tutte le scuole occupate in città. “Contro guerre, riarmo e razzismo”
Si allarga la mobilitazione degli studenti delle scuole superiori di Torino e provincia, sulla scia delle manifestazioni che stanno interessando la Francia. In vista del corteo previsto per venerdì 16 ottobre, il clima negli istituti scolastici diventa sempre più acceso, tra occupazioni, scioperi e assemblee. Al centro delle contestazioni ci sono le condizioni degli edifici scolastici, le scelte politiche del governo e l’aumento delle risorse destinate agli armamenti.
Negli ultimi giorni diversi istituti sono stati occupati dagli studenti. Tra questi figurano il Primo liceo artistico, l’Einstein e il Maxwell di Nichelino. Altre scuole, come il Majorana, il Bobbio, l’Alfieri e il Gioberti, hanno invece organizzato assemblee e iniziative di sciopero. La protesta si aggiunge alle occupazioni già avviate al Regina Margherita, al Gobetti, al Giulio e al Lagrange, segno di un movimento che coinvolge un numero crescente di realtà scolastiche.
La manifestazione cittadina partirà alle 10 da piazza XVIII Dicembre e rappresenterà un nuovo momento di confronto pubblico sulle rivendicazioni degli studenti. Nella stessa giornata si svolgerà anche lo sciopero per il clima promosso da Fridays for Future, con appuntamento a Palazzo Nuovo. La sovrapposizione delle iniziative potrebbe aumentare la partecipazione e l’impatto delle proteste nel centro di Torino.
La mobilitazione si inserisce in un contesto più ampio di contestazione sociale e politica, nel quale i giovani chiedono maggiore attenzione ai problemi della scuola e alle questioni internazionali. Tra i temi: il rifiuto della guerra, la contrarietà al riarmo e la lotta contro il razzismo.
Resta ora da verificare quante persone prenderanno parte al corteo di venerdì e quali sviluppi avrà la protesta nei prossimi giorni. Intanto cresce l’attesa per una giornata che si preannuncia particolarmente intensa.