
Torino – Donna stacca a morsi il dito della rivale in amore. Follia fuori da un bar, davanti a un bambino
Una violenta aggressione si è verificata alle prime ore di venerdì 21 agosto 2026 all’esterno di un bar di piazza I Maggio, nel quartiere Bellavista di Ivrea (Torino). Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, all’origine dell’episodio ci sarebbero vecchi contrasti tra due vicine di casa, entrambe di origine nigeriana. La situazione è degenerata rapidamente, trasformando una discussione in una brutale aggressione.
La protagonista della vicenda è una donna di 42 anni che, accompagnata dal figlio di sette anni, avrebbe seguito la vicina di 49 anni a bordo di un autobus fino alla piazza. La donna più giovane avrebbe poi raggiunto la rivale mentre si trovava davanti a un locale, in attesa di recarsi al lavoro. Dopo un breve scambio di parole e insulti, è iniziata la colluttazione.
La 42enne avrebbe colpito ripetutamente la 49enne con un ombrello, utilizzandolo come arma e provocandone la rottura. L’aggressione è poi proseguita in modo ancora più grave: dopo averle afferrato un braccio, la donna avrebbe morso l’indice della rivale, provocandole l’amputazione traumatica di una falange, che sarebbe stata successivamente sputata a terra.
Nel tentativo di difendersi, la vittima ha utilizzato uno spray al peperoncino preso dalla propria borsa. La sostanza, però, ha raggiunto anche il bambino di sette anni che si trovava accanto alla madre. L’intervento delle forze dell’ordine è stato richiesto dai presenti e dal gestore del bar. I carabinieri, arrivati rapidamente sul posto, hanno trovato la vittima in stato di shock e con una forte emorragia alla mano, mentre la 42enne era ancora molto agitata e presentava tracce di sangue sui vestiti.
La 49enne è stata accompagnata d’urgenza all’ospedale di Ivrea, dove i medici hanno accertato la perdita irreversibile della falange e stabilito una prognosi di venti giorni. Anche il bambino ha ricevuto assistenza dopo essere stato esposto allo spray, prima di essere affidato al padre.
La donna è stata arrestata in flagranza con l’accusa di porto di oggetti atti a offendere e lesioni personali gravissime. Su disposizione della Procura di Ivrea è stata condotta nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino.