
Torino, è allarme: “Il carcere delle Vallette è una baraonda”. Più di 50 aggressioni dall’inizio dell’anno- La gravissima denuncia del sindacato
È allarme nel carcere delle Vallette di Torino, dove il sindacato di polizia penitenziaria Osapp denuncia una situazione sempre più difficile per gli agenti. «Il carcere di Torino è ormai una vera baraonda, completamente fuori controllo. Siamo arrivati a 55 aggressioni dall’inizio dell’anno e non è più possibile assistere in silenzio a una situazione che mette quotidianamente a rischio l’incolumità degli agenti di polizia penitenziaria». Il dato, riferito dall’organizzazione sindacale, fotografa un clima di forte tensione all’interno dell’istituto.
Gli episodi più recenti risalgono al 22 agosto. Nel padiglione B, secondo la ricostruzione dell’Osapp, un detenuto di nazionalità marocchina avrebbe colpito con un pugno un agente, costringendolo a ricorrere alle cure mediche e ottenendo tre giorni di prognosi. Qualche ora dopo, nel padiglione C, un detenuto italiano avrebbe aggredito un altro poliziotto con un calcio, provocandogli lesioni giudicate guaribili in otto giorni. Lo stesso detenuto avrebbe inoltre lanciato una bomboletta di gas accesa, senza però causare ulteriori conseguenze.
Nella stessa giornata si sarebbe verificato anche un altro episodio di tensione nel padiglione A. Un detenuto italiano sottoposto al regime di alta sicurezza avrebbe rifiutato di tornare nella propria cella, continuando a muoversi nei corridoi della struttura.
Di fronte alla sequenza di episodi, il segretario generale dell’Osapp Leo Beneduci lancia un appello alle istituzioni e chiede interventi immediati. «Siamo allo sbando più totale – dichiara il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci -. Cinquantacinque aggressioni dall’inizio dell’anno sono un dato drammatico. Ci chiediamo dove siano la politica e le istituzioni. Perché davanti alle molteplici aggressioni che si verificano nel carcere di Torino c’è questo assordante silenzio?».
Il sindacato sostiene di aver già sollecitato il ministro della Giustizia Carlo Nordio a intervenire e a disporre un’ispezione. «Da tempo chiediamo al ministro della Giustizia Carlo Nordio l’invio degli ispettori. Chiediamo al ministro di intervenire con urgenza». L’Osapp sollecita infine anche un cambio ai vertici del carcere, ritenuto necessario per affrontare una situazione descritta come ormai fuori controllo.