
Torino – Lo Russo dice: “Stop ai mini-cantieri che paralizzano la città”: ecco la strategia per gestire gli interventi. Cosa cambia
Il Comune di Torino punta a cambiare il modo in cui vengono gestiti i numerosi piccoli cantieri che spesso bloccano il traffico e creano disagi nei quartieri.
L’iniziativa nasce anche da un episodio che ha coinvolto il sindaco Stefano Lo Russo: trovandosi in via Tirreno davanti a una strada chiusa per due settimane per sostituire appena sei metri di tubazione, il primo cittadino ha ritenuto eccessiva una situazione simile per una città che autorizza ogni settimana circa 150 interventi sul suolo pubblico.
Fino a poco tempo fa il coordinamento tra Comune, aziende partecipate e operatori privati avveniva ancora con strumenti poco efficienti, come email, telefonate e comunicazioni dell’ultimo minuto. Questo metodo favoriva sovrapposizioni di lavori, ritardi e la necessità di riaprire più volte le stesse strade. Per evitare che interi quartieri vengano paralizzati, Palazzo Civico ha deciso di introdurre una nuova piattaforma digitale dedicata alla pianificazione e al controllo dei cantieri.
L’ispirazione non arriva dal caso problematico di corso Moncalieri, ma dall’esperienza positiva di via Po, dove i lavori su binari e sottoservizi sono stati coordinati in modo unitario. Il primo intervento concreto è stato il ripensamento della cabina di regia settimanale che riunisce Comune, Smat, Iren e altri soggetti coinvolti. «C’erano le richieste presentate in modo analogico. E diversi aspetti da migliorare — spiega il sindaco Stefano Lo Russo —: non solo il coordinamento tra i lavori, ma anche la qualità dei ripristini stradali e i tempi di occupazione del suolo pubblico, perché troppo spesso un cantiere di pochi giorni dura molto più tempo».
Grazie al nuovo sistema, le proroghe dei cantieri sono già diminuite del 60%. La piattaforma funziona come una grande mappa interattiva della città: ogni cantiere, presente o programmato, è evidenziato con colori diversi e con un semplice clic è possibile conoscere dettagli, tempistiche e localizzazione. Inoltre il software segnala automaticamente le zone in cui troppi lavori rischiano di sovrapporsi.
La direttrice generale Alessandra Cimadon ha sottolineato:«Con questo progetto ridisegniamo l’intero processo digitalizzandolo, in modo da migliorare i controlli ed evitare eventuali sovrapposizioni, valutando possibili alternative». Il Comune sta anche testando un’applicazione per segnalare con fotografie le richieste di intervento. L’obiettivo finale è ridurre i disagi per cittadini e attività economiche, coordinando meglio i lavori con eventi, manifestazioni e altre esigenze urbane, e rendere in futuro il sistema consultabile direttamente dai cittadini.