
Torino – Riforma dell’Artigianato, CNA Piemonte: «Dopo 40 anni una svolta storica per le imprese»
Riforma dell’Artigianato, CNA Piemonte: «Dopo 40 anni una svolta storica per le imprese. Un risultato che premia l’impegno di CNA. Ora serve una legge capace di dare futuro all’artigianato italiano».
CNA Piemonte accoglie con grande soddisfazione l’annuncio della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha confermato l’approvazione, nella seduta odierna del Consiglio dei ministri, della riforma della legge quadro sull’artigianato. Dopo oltre quarant’anni, si apre una nuova stagione per l’artigianato italiano. Un passaggio storico, fortemente sostenuto da CNA, che dà seguito all’impegno assunto dalla Presidente Meloni lo scorso 1° ottobre, in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della Confederazione.
«È una svolta che aspettavamo da troppo tempo e che riconosce finalmente la centralità dell’artigianato nell’economia italiana», dichiara Giovanni Genovesio, presidente di CNA Piemonte. «Apprezziamo la determinazione della Presidente Meloni e del Governo nel dare seguito a un impegno preciso. Le imprese artigiane non chiedono privilegi, ma regole moderne, capaci di valorizzare chi produce, investe, crea lavoro e tiene vivi i nostri territori».
«Non si tratta semplicemente di aggiornare una legge del 1985, ma di riconoscere che l’artigianato di oggi non è più quello di quarant’anni fa», sottolinea Delio Zanzottera, segretario regionale di CNA Piemonte. «Sono cambiati i mercati, le tecnologie, le professioni e le dimensioni delle imprese. CNA ha lavorato con determinazione per arrivare a questo risultato. La riforma deve superare vincoli ormai anacronistici e mettere le imprese nelle condizioni di crescere, innovare e competere, senza rinunciare alla propria identità».
«L’artigianato non è un settore da difendere per ciò che è stato, ma una forza produttiva su cui costruire il futuro del Paese», concludono Genovesio e Zanzottera.