
USA Paese per miliardari – Con Trump aumenta tutto: ondata di rincari record. Ma crescono anche i redditi dei miliardari. La situazione
Negli Stati Uniti aumenta praticamente tutto. Carburanti, energia, sanità e alimentari segnano rincari che pesano sui bilanci delle famiglie, mentre la crescita dei salari reali resta quasi ferma. Ma nello stesso tempo, aumentano anche i patrimoni e le remunerazioni ai vertici dell’economia. È questo il contrasto che alimenta il dibattito sul modello economico americano nell’era Trump: un Paese dove il costo della vita corre e la ricchezza dei miliardari corre ancora più veloce.
Secondo gli ultimi dati riportati, dall’inizio del mandato presidenziale il diesel è aumentato del 69%, arrivando oltre il precedente record di 6,40 dollari al gallone. La benzina è salita del 39%, le bollette energetiche del 15% e il carburante per aerei è raddoppiato, con un +100%. Anche la carne macinata avrebbe segnato +25% e i costi sanitari +13%. Di fronte a questa ondata di rincari, i salari reali sarebbero cresciuti appena dello 0,5%.
A spingere i prezzi dell’energia, secondo le analisi, sono soprattutto le tensioni geopolitiche: il conflitto con l’Iran e le difficoltà nelle rotte petrolifere dello Stretto di Hormuz, insieme agli attacchi alle raffinerie russe e alla riduzione delle esportazioni di Mosca. Trump ha sostenuto che i rincari siano un costo temporaneo della strategia contro la minaccia nucleare iraniana.
Ma mentre per milioni di americani aumentano le spese quotidiane, per i super-ricchi il bilancio è diverso. Si parla di +122% della ricchezza di Elon Musk, il raddoppio del patrimonio di Trump, +22% dei profitti di Wall Street e +14% degli stipendi dei CEO. Otto membri del gabinetto presidenziale avrebbero inoltre patrimoni superiori ai 100 milioni di dollari.
Il risultato è un’immagine fortemente diseguale dell’economia americana: aumenta tutto, ma non per tutti allo stesso modo. Ed è da questo contrasto che nasce una definizione destinata a far discutere: con Trump, gli Stati Uniti rischiano di apparire sempre più come un Paese per miliardari.