
Volkswagen vende una delle sue fabbriche tedesche ad un fondo israeliano – Ora produrrà armi antimissile
Volkswagen vende lo stabilimento di Osnabrück, in Germania, destinandolo a una nuova attività nel settore della difesa. La fabbrica, gestita dal gruppo tedesco dal 2009 e specializzata nella produzione di vetture cabriolet, passerà sotto il controllo del fondo israeliano Aurelius Capital, mentre il Land della Bassa Sassonia manterrà una partecipazione minoritaria.
Il sito dovrebbe essere riconvertito progressivamente alla produzione di componenti destinati ai sistemi di difesa aerea. Tra i primi progetti è prevista una collaborazione con Rafael Advanced Defense Systems, azienda israeliana attiva nella realizzazione di tecnologie militari. L’obiettivo è produrre in Germania componenti di supporto per Iron Dome, il sistema antimissile utilizzato da Israele. Rafael sviluppa inoltre Iron Beam, tecnologia laser contro minacce aeree, e Trophy, sistema di protezione installato anche sui carri armati Leopard tedeschi.
La trasformazione avrà conseguenze significative anche sul piano occupazionale. Attualmente nello stabilimento lavorano circa 2.300 persone, ma secondo la presidente del comitato aziendale Volkswagen Daniela Cavallo più di 1.200 potrebbero mantenere il posto di lavoro dopo la riconversione. Per gli altri dipendenti si stanno ancora valutando possibili soluzioni.
La vicenda segna un cambiamento radicale per una fabbrica storicamente legata al settore automobilistico. Originariamente appartenuta alla carrozzeria Karmann, fu rilevata da Volkswagen nel 2009 e oggi produce T-Roc Cabriolet e Arteon, la cui produzione dovrebbe terminare entro l’estate del 2027.
La cessione si inserisce nella profonda riorganizzazione del gruppo Volkswagen, alle prese con difficoltà economiche e con un piano di riduzione dei costi e dell’organico. Il progetto prevede anche la chiusura di quattro stabilimenti tedeschi e un taglio complessivo di circa 100mila posti di lavoro.