
Torino – Ragazzina rom costretta a rubare: famigliari condannati, la dovranno risarcire
Torino – Ragazzina Rom costretta a rubare: famiglairi condannati, la dovranno risarcire
E’ stata la ragazzina a denunciare la famiglia, rivelando che la costringevano a rubare. Non solo, la giovane ha spiegato che veniva maltrattata e picchiata se non portava a casa un bottino sufficiente.
Dopo la denuncia è scattato il processo, a Torino, concluso nella giornata di ieri, 13 Luglio, con cinque condanne.
Due anni e cinque mesi di reclusione al padre, ai nonni e agli zii due ann. Per la ragazza il diritto a ottenere un risarcimento.
“Nel 2018, quando aveva 14 anni, la ragazzina, che da allora è affidata una comunità, si presentò spontaneamente ai carabinieri per raccontare la sua storia pochi giorni dopo essere stata fermata per un tentativo di furto in un negozio di scarpe e riconsegnata alla nonna – spiega l’Ansa che ha riportato la notizia – ” La sua famiglia ha negato le accuse, spiegando fra l’altro che l’adolescente aveva dei problemi comportamentali tali da convincerli a farla visitare da medici e operatori sociali. L’avvocato difensore, Vittorio Pesavento, annuncia ricorso in appello: “Le sentenze – dice – si rispettano sempre, ma noi vogliamo andare fino in fondo a questa storia. I contenuti del processo vanno in un’altra direzione rispetto all’accusa”.